Con Data Factory l'hashtag #2016 accende le luci di un alberello

L'alberello è in prototipo che rientra nell'Internet of Things.

Alberello Data Factory

Questa mattina ci siamo imbattuti in un'idea molto originale e innovativa per salutare l'anno che sta per arrivare: un alberello che si accende ogni volta che su Twitter compare l'hashtag #2016 (potete vedere il video in diretta streaming qui).

L'idea è di Data Factory, un laboratorio che, si legge sul sito ufficiale, "opera all’intersezione dei campi dell’information design, della linguistica computazionale, del data-mining e della comunicazione visiva e intermediale" e che fa capo al Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno.

Il concetto di base è semplicissimo, ma dietro c'è un meccanismo piuttosto complesso e siccome in redazione ci siamo fatti un po' di domande su come potesse funzionare, abbiamo deciso di farcelo spiegare dai diretti interessati, scoprendo che dietro c'è tutto un mondo di cui, molto probabilmente, in futuro sentiremo parlare sempre più spesso.

Pierluigi Vitale e Stefano Perna di Data Factory ci hanno infatti raccontato:

"L'alberello è assolutamente un prototipo, seppur completamente funzionante. Rientra (forse ambiziosamente) ma a pieno titolo in ciò che viene chiamato Internet of Things, ossia l'idea e la visione che porterà di qui a pochi anni tutti o molti oggetti a essere connessi alla rete. L'alberello che vedete viene ripetutamente acceso dai tweet che contengono al proprio interno l'hashtag #2016. Se per qualche minuto il mondo smettesse di pubblicare, l'alberello si spegnerebbe. Parlo di prototipo perché la diretta streaming comporta una latenza di qualche secondo, che un po' rovina l'impatto e l'atmosfera dell'interattività. L'oggetto sarebbe sicuramente più attrattivo se visto di persona, in piazza magari. Il sistema che rende possibile tutto questo è un mix di coding e tecnologie di micro computer. Uno script in python, addestrato per essere iterativo e quindi per non smettere mai di inviare query al sistema, raccoglie il flusso di tweet contenenti l'hashtag. Lo script è lanciato, appunto, su di un microcomputer chiamato Raspberry, che tramuta ogni tweet in un impulso elettrico, mediante il quale è possibile accendere un piccolo led. Basterebbe questo a far funzionare una piccola lucina come funziona l'albero. Dal momento che abbiamo utilizzato, invece, una striscia di led per rendere (forse male) l'effetto più suggestivo, il segnale passa anche da un ulteriore micro computer, probabilmente più famoso, Arduino, che riesce a gestire meglio la necessità di produrre un impulso lievemente più consistente. Ciascun tweet produce un impulso, ciascun impulso produce un'accensione, un'insieme di accensioni producono l'effetto che potete vedere online. Sarebbe sicuramente più interessante vederlo di persona, probabilmente lo presenteremo in nuove forme nei prossimi eventi che ci vedranno in giro per formazione o workshop. Dimenticavo: parliamo di prototipo soprattutto perché l'alberello è veramente brutto!"

Condividiamo la battuta finale sull'aspetto estetico dell'alberello, ma non possiamo che ammettere che il progetto di Data Factory è davvero molto interessante. L'alberello resterà acceso fino a stasera, fino a quando lo consentirà lo streaming di YouTube (che dura solo otto ore), poi Pierluigi Vitale e Stefano Perna promettono:

"Lo riporteremo in laboratorio per studiarne la versione 2.0"

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