Gabriele Muccino: cosa è successo al suo account Facebook dopo i post su Pasolini?

Dal punto di vista dei social network, cosa è successo all'account Facebook di Gabriele Muccino?

Gabriele Muccino, Pasolini e Facebook - La storia raccontata in breve è questa: Gabriele Muccino sul suo account Facebook pubblica dei post dove esprime il suo pensiero su Pier Paolo Pasolini (opinioni sulle quali non entreremo nel merito, non è questo il luogo per parlarne e francamente si tratta delle sue opinioni, liberissimo di averle e di esprimerle). Il popolo di Facebook insorge, Pasolini non si tocca ed ecco che sulla pagina Facebook di Muccino arriva un'ondata di insulti. Cosa succede allora? Non quello che pensano subito molti giornali: Gabriele Muccino non ha affatto chiuso il suo account Facebook perché indignato dagli insulti ricevuti. Quello che è successo veramente viene spiegato sul suo account Twitter: semplicemente dopo l'ondata di insulti, la pagina di Muccino è stata segnalata tantissime volte (pratica comune fra gli utenti che amano gettare discredito su chi non è d'accordo con loro: segnalano a ripetizione le pagine e gli account in modo da farli chiudere temporaneamente).

Facebook allora ha seguito il protocollo: quando riceve tante segnalazioni chiude temporaneamente l'account per fare le verifiche del caso. Successivamente Facebook ha riaperto l'account e Gabriele Muccino ha spiegato l'arcano anche qui, continuando a scrivere post come prima.

Questa è una selezione dei tweet dell'account Twitter di Gabriele Muccino che spiega come sono andate realmente le cose. Qui spiega il suo pensiero su Pasolini:


Qui uno dei tanti sfoghi per il concetto di "libertà di opinione" che hanno gli utenti di Facebook:


In questo tweet Gabriele Muccino spiega chiaramente che si è trovato l'account Facebok bloccato e che non l'ha chiuso lui volontariamente. Allega anche lo screenshot del blocco:


Qua la spiegazione di cosa sia successo, le segnalazioni hanno attivato i protocolli di controllo di Facebook, tutto qui:


Foto | Screenshot multipli dagli account Facebook e Twitter di Gabriele Muccino

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