Julian Assange ha bisogno di una risonanza magnetica, ma non può uscire dall'ambasciata dell'Ecuador

Julian Assange non può uscire dall'ambasciata dell'Ecuador: negato il via libera per curare i dolori alla spalla.

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Julian Assange ha bisogno di una risonanza magnetica alla spalla, ma non può farla perché uscendo dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra rischierebbe di essere immediatamente arrestato. Ricordiamo infatti che il fondatore di Wikileaks si trova presso la sede diplomatica della nazione americana nel Regno Unito dal 2012, come rifugiato.

Il governo ecuadoregno avrebbe già fatto appello per chiedere al Ministero degli Esteri britannico un via libera per portare Assange in ospedale, ma la risposta sarebbe stata picche:

"Abbiamo chiesto al governo britannico un passaggio sicuro per ragioni umanitarie in collaborazione con l'Ecuador, per far sì che Julian Assange abbia la sua risonanza magnetica. La risposta che abbiamo avuto dal Regno Unito è stata che può partire quando vuole per sostenere qualsiasi cura medica di cui abbia bisogno, ma il mandato d'arresto europeo per lui resta valido. In parole povere, può uscire - ma lo metteremo in prigione."

Le parole di Ricardo Patiño, ministro degli esteri dell'Ecuador, riassumono a grandi linee la situazione ai microfoni del Guardian: secondo lo stesso Patiño, Assange sarebbe in condizione di dolore costante alla spalla dal giugno 2015, e non si può portare una macchina per la risonanza presso l'ambasciata a causa delle sue dimensioni.

Il medico del fondatore di Wikileaks avrebbe bisogno di un esame del genere per riuscire a stabilire l'origine dei dolori, ma la situazione non sembra promettere niente di buono. Proprio questa settimana, la polizia a Londra aveva abbandonato la guardia stabile all'ambasciata dell'Ecuador, ma l'intenzione delle autorità resta comunque quella di acciuffare Assange non appena egli dovesse mettere un piede fuori dai cancelli.

Via | Mashable.com

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