Twitter, licenziato anche l'ultimo fondatore di Vine a lavorare nella società

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Aggiornamento del 17 ottobre 2015 - A cura di Rosario.

Nessuno dei fondatori originali di Vine lavora più per Twitter: l'ondata di licenziamenti degli ultimi giorni ha infatti colpito anche Rus Yusopov, ultimo dei tre a essere ancora impiegato tra le fila del social network. La notizia è stata pubblicata da BuzzFeed, che ha avuto anche modo di confermare il licenziamento con un portavoce di Twitter.

Ricordiamo che Vine è l'app con cui Twitter permette di girare e pubblicare video brevi sulla sua piattaforma, acquisita nel 2012 da Colin Kroll, Dom Hoffman e Rus Yusopov prima che in realtà il servizio fosse lanciato ufficialmente. Un'operazione che si è rivelata piuttosto vincente per Twitter, visto l'uso che i suoi iscritti hanno iniziato a farne in massa: l'app dovrebbe avere attualmente circa 200 milioni di utenti attivi.

Per quanto riguarda i fondatori, il primo ad andarsene è stato Dom Hoffman, spontaneamente nel gennaio 2014. Nell'aprile successivo gli ha fatto seguito Colin Kroll, mentre Rus Yusopov è stato appunto colpito dalla serie di licenziamenti decisi dal CEO rientrante Jack Dorsey.

Via | Techcrunch.com

Twitter, licenziamenti per l'8% della forza lavoro

Twitter logo is displayed at the entrance of Twitter headquarters in San Francisco on March 11, 2011 in California  A US judge on Friday ordered Twitter to hand over data of three users in contact with the controversial website WikiLeaks, rejecting arguments the move violated freedom of speech and privacy.  President Barack Obama's administration obtained a court order last year seeking information from the Twitter accounts as it considers action against WikiLeaks, which has released a flood of secret diplomatic documents.     AFP Photo / Kimihiro HOSHINO (Photo credit should read KIMIHIRO HOSHINO/AFP/Getty Images)

Aggiornamento del 13 ottobre 2015 - A cura di Rosario.

Le voci di corridoio del fine settimana sono state confermate da Twitter, che licenzierà 336 impiegati. Così come anticipato, i tagli andranno a colpire soprattutto le posizioni nell'area ingegneristica, circa una settimana dopo la conferma di Jack Dorsey nel ruolo di CEO permanente. Proprio lui ha inviato un messaggio agli impiegati, per spiegare la mossa:

"Crediamo fermamente che l'ingegneria possa muoversi più velocemente con un team più piccolo e agile, rimanendo comunque la più grande percentuale della nostra forza lavoro. Il resto dell'organizzazione sarà semplificata in parallelo."

Al 30 giugno scorso, Twitter contava un totale di 4.100 impiegati: il numero di licenziamenti annunciato oggi ne compone dunque l'8% della forza lavoro globale. dopo la notizia, le azioni del social network sono aumentate del 1,5%, nella fase di pre-apertura mattutina.

Via | Reuters.com

Twitter, ondata di licenziamenti in arrivo?

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Post originale del 10 ottobre 2015 - A cura di Rosario.

Twitter licenzierà alcuni dipendenti la prossima settimana. La notizia arriva dal solito Re/code, citando fonti ben informate sulla prima mossa che la società intende adottare dopo la conferma di Jack Dorsey come CEO permanente.

Le dimensioni della riduzione di personale, tuttavia, non sembrano chiare al momento: secondo quanto riportato dal sito l'operazione dovrebbe riguardare diversi dipartimenti: al momento, la forza lavoro di Twitter conta oltre 4.100 persone distribuite in 35 uffici in tutto il mondo, Italia compresa.

A detta del report, molti posti tagliati dovrebbero riguardare il settore ingegneristico, ma si tratta comunque di voci non confermate: Reuters ha raggiunto un portavoce di Twitter, che però ha dichiarato solo di non voler commentare rumor o speculazioni, motivo per il quale bisognerà aspettare altri sette giorni per capire quanto c'è di vero.

Ormai da tempo, il social network sta provando ad accrescere senza successo il numero di nuovi iscritti alla propria piattaforma: l'ultimo quarto ha mostrato la crescita più bassa sin dall'entrata in borsa di Twitter, risalente al 2013. Nel frattempo nella giornata di ieri le azioni sono scese nuovamente, perdendo il 3,1% fino a 29,90 dollari di valore. La perdita in tutto il 2015 è invece pari al 14%.

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