Troppe email agli utenti, LinkedIn deve pagare 13 milioni di dollari

Il CEO di LinkedIn, Jeff Weiner

Il social network del lavoro ha raggiunto un accordo con una class action in California e dovrà pagare 13 milioni di dollari per aver inviato troppe mail agli utenti senza il loro consenso, un comportamento che chiunque abbia creato un account su LinkedIn ha sperimentato in prima persona.

Quello che lamentavano i cittadini che si sono uniti nella class action era il sistema di inviti di LinkedIn, Add Connections: ai nuovi utenti veniva suggerito di inviare una mail a tutti i loro contatti, invitandoli a iscriversi al social network e ad inserire il mittente nella propria rete. E fin qui tutto bene, è il mittente che ha dato l’autorizzazione a mandare il primo invito.

Quello che LinkedIn faceva dopo, però, era inviare altri due inviti qualora il destinatario non avesse risposto al primo entro un lasso di tempo prestabilito. Quelle due email aggiuntive, insomma, sono costate a LinkedIn 13 milioni di dollari.

L’azienda, nel precisare che questo comportamento non si verifica ormai da tempo e non si verificherà più in futuro, ha spiegato di aver deciso di trovare un accordo monetario così da lasciarsi alle spalle questa vicenda e “concentrarci su nuovi modi per migliorare l’esperienza degli utenti su LinkedIn".

Via | AddConnectionsSettlement

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