Google annuncia gli "articoli istantanei" per mobile: ecco tutte le novità

7 ottobre 2015 - Esattamente come anticipato la settimana scorsa, oggi Google ha annunciato la novità che era stata ribattezzata “instant articles” nelle indiscrezioni. E in effetti quelle voci non ci erano andate troppo lontano: BigG ha svelato di aver sviluppato un servizio denominato AMP, accelerated mobile pages, che permetterà agli utenti di smartphone e tablet di accedere all’istante alle notizie che vogliono visualizzare, riducendo al minino i tempi di caricamento e di utilizzo della banda.

Forte della partnership con oltre 30 testate giornalistiche - dal Guardian alla BBC, passando per il Financial Times, La Stampa, El Pais e il New York Time, oltre al già annunciato Twitter - Google è intenzionata a rendere l’esperienza utente di fronte alle news il più fluida e veloce possibile:

Qualsiasi cosa non sia istantaneo mostra un calo nel coinvolgimento. Ecco quello che stiamo cercando di eliminare.

Parola di David Besbris, vice president of search engineering presso Google. A partire da oggi, mercoledì 7 ottobre, Google distribuirà gratuitamente il codice sorgente agli sviluppatori che hanno stretto accordi per implementare questa novità, poi la palla passerà a questi ultimi: gli editori avranno il controllo del design e del layout delle pagine e, ovviamente, anche della gestione degli annunci pubblicitari che sono supportati. Google, di fatto, non otterrà alcun guadagno dalle entrate pubblicitarie in arrivo dalle pagine che hanno adottato AMP.

Nel prossimo futuro - le tempistiche dell’implementazione della novità non sono ancora chiare, ma potrebbe essere questione di giorni, settimane al massimo - gli utenti che vorranno leggere gli articoli delle testate che hanno aderito al progetto potranno farlo all’istante, senza più tempi di caricamento biblici, senza popup e annunci pubblicitari invadenti che disturberanno la lettura.

Questi articoli, come illustrato da Google nell’evento di presentazione e come potete vedere nel breve video in apertura, saranno indicizzati da Google e compariranno in evidenza tra i risultati delle ricerche relative a quell’argomento. Se, ad esempio, stiamo cercando “Marte”, tra i risultati figureranno gli ultimi articoli che hanno parlato del pianeta rosso, con una breve anteprima che ci farà capire se la lettura potrà interessarci o meno.

Se si cliccherà sull’articolo, questo verrà aperto all’istante all’interno della pagina che stiamo visualizzando e potremo leggerlo e interagire con esso - nel caso di filmati e immagini - direttamente dalla pagina di ricerca di Google.

Google è pronta per lanciare la propria versione di Instant Articles

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Google è ad un passo dal lanciare uno strumento di pubblicazione che, secondo le ultime indiscrezioni, avrà più di un punto in comune con Instant Articles di Facebook, presentato nel maggio scorso. Sappiamo ancora molto poco, se non che Google non ospiterà gli articoli, ma li prenderà direttamente, lo scrive Re/Code, dalla cache della ricerca.

Non solo. Google rilascerà questo strumento open source anche per altre piattaforme, a cominciare da Twitter, primo grande partner di questa nuova avventura. Tra i primi che hanno aderito ci sono il New York Times e il Guardian, pronti a fornire la materia prima. L’idea, simile in tutto e per tutto a quella di Facebook, è di fornire agli utenti articoli che potranno essere letti direttamente dalla piattaforma a cui si è collegati, senza dover visitare un sito esterno.

Ormai manca poco, Google ha già mandato gli inviti per l’evento che terrà a New York mercoledì prossimo, spiegando che sarà incentrato su “una nuova iniziativa open source per il web da mobile”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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