Ashley Madison: gli utenti chattavano anche con bot, ma era tutto nei Termini di Servizio

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Tra i vari aspetti collaterali dell'attacco al sito d'incontri extraconiugali Ashley Madison, ha fatto discutere anche la prassi del sito di creare profili falsi controllati da bot. In sostanza, le persone che s'iscrivevano al sito, pagando, potevano ritrovarsi davanti non delle persone vere ma delle intelligenze artificiali con cui chiacchierare.

La cosa non è andata giù a molti, ma a quanto pare era tutto nei Termini di Servizio della piattaforma: prima d'iscriversi ad Ashley Madison, gli utenti ovviamente dovevano accettare tutto quanto, compreso questo punto secondo il quale alcuni profili sul sito non sarebbero appartenuti a persone reali, ma creati artificialmente per scopi d'intrattenimento degli iscritti stessi. I profili controllati da bot sarebbero stati anche generati per "guidare" i nuovi arrivati, anche se tutto quanto fa pensare a una trovata per ingigantire i numeri su determinate tipologie di utenti.

Fare causa ad Ashley Madison per i soldi spesi sembra a questo punto inutile: la società alle spalle del sito sembra essersi infatti messa al sicuro coi Termini di Servizio, come dicevamo accettati da tutti gli utenti. Da tutto questo emerge una sola regola generale, che troppo spesso non rispettiamo: leggere bene tutto quanto ci viene proposto in occasione di un'iscrizione a qualcosa, soprattutto se questo qualcosa ha una reputazione così così.

Via | Bgr.com

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