La delibera “ammazza-Internet” 668/2010 approvata dal consiglio AgCom

no censura

Se avete seguito il blog nei giorni scorsi, avrete sicuramente letto della delibera “ammazza-Internet” 668/2010, la quale approvazione da parte del consiglio AgCom era in programma proprio per oggi 6 luglio. Con l'avvicinarsi di questa data, numerose sono state le proteste culminate negli attacchi di Anonymous e nell'evento chiamato Notte della Rete, durante il quale molti personaggi pubblici del nostro Paese si sono espressi contro la delibera ritenuta una seria minaccia censoria.

A nulla sono servite le proteste: nonostante manchi l'annuncio ufficiale è Fulvio Sarzana ad anticipare l'approvazione della delibera da parte del consiglio AgCom, "con i voti di tutti i Commissari tranne quelli del Commissario Nicola D’Angelo e l’astensione del Commissario Michele Lauria".

All’interno del provvedimento sarebbero stati mantenuti tutti i meccanismi di rimozione selettiva già annunciati, così come l'oscuramento dei siti esteri per i cittadini italiani che verranno segnalati ai provider nazionali. Quest'ultimo provvedimento potrà essere preso solo in seguito a una serie di avvertimenti nei confronti del proprietario del sito, ma soprattutto solo per ordine della magistratura.

La modifica principale riguarda il periodo di contraddittorio - uno dei punti di discordia sulla delibera - esteso da 5 a 15 giorni: un lasso di tempo sicuramente superiore rispetto al precedente, ma che potrebbe essere ugualmente inadeguato per la stesura di una possibile linea difensiva da portare in contraddittorio. Non resta a questo punto che sperare nel periodo di consultazione pubblica, esteso a 60 giorni per prendere tempo così come anticipato da Corrado Calabrò ad Antonio Di Pietro, durante il quale la delibera verrà discussa e - si spera - modificata.

Via | Wired

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