Ashley Madison, taglia sugli hacker e primi suicidi legati all'hack

Avid Media Life offre 500.000 dollari canadesi per ottenere informazioni sugli autori del furto di dati.

ashley-madison.jpg

Dopo l'hack che ha sconvolto milioni di fedifraghi utenti del sito d'incontri Ashley Madison, la società alle sue spalle ha deciso di passare al contrattacco: Avid Life Media ha infatti offerto 500.000 dollari canadesi (più di 370.000 dollari statunitensi) a chiunque fornisca informazioni che possano portare all'arresto di chi ha fatto breccia nella sua rete.

L'annuncio è arrivato da Bryce Evans della polizia di Toronto, che ha naturalmente preso sul serio la faccenda legata a oltre 30 milioni d'identità esposte online in queste ore, dopo il rifiuto di Ashley Madison di accogliere le richieste degli hacker. La situazione sta rapidamente peggiorando per il sito web, che potrebbe essere presto oggetto di una class action mentre arriva un quadro ancora più inquietante che riguarda gli iscritti alla piattaforma.

Secondo lo stesso Bryce Evans, le autorità avrebbero infatti contato attualmente due suicidi legati ai dati messi online dagli hacker, che ricordiamo includono indirizzi email, momi reali, indirizzi e numeri di telefono in grado di lasciare ben pochi dubbi sulle identità delle persone intenzionate a trovare una scappatella extraconiugale su Ashley Madison.

La tesi del cosiddetto inside job si fa nel frattempo sempre più strada: l'ultimo a supportarla è stato John McAfee, fondatore dell’omonima azienda che si occupa di sicurezza informatica secondo il quale a spalancare le porte ai malintenzionati sarebbe stato qualcuno all'interno di Ashley Medison e Avid Life Media.

Via | Wired.com

  • shares
  • Mail