Pioggia di class action in arrivo per Ashley Madison

Le prime class action stanno partendo dal Canada e dagli Stati Uniti: migliaia di persone chiedono i danni ad Ashley Madison per non aver protetto la propria privacy.

ashley-madison-02.jpg

Il sito di incontri Ashley Madison potrebbe non riprendersi mai più dal grosso scandalo che lo ha travolta dopo l’hack dello scorso luglio e la pubblicazione da parte degli hacker, in più ondate, dei materiali sensibili trafugati.

Milioni di famiglie rischiano di uscire distrutte da questa fuga di materiale e c’è già chi ha iniziato a organizzarsi per rivalersi sulla Avid Life Media, l’azienda proprietaria di Ashley Madison, che in parallelo deve anche fare i conti con la recente pubblicazione del codice sorgente del sito e delle app per smartphone e di migliaia di dati sensibili interni all’azienda.

La prima class action arriva dal Canada, grazie a due studi legali che hanno messo insieme i cittadini canadesi colpiti dall’hack di Ashley Madison, pronti a rivalersi sull’azienda per 578 milioni di dollari per non aver rispettato la privacy dei propri clienti, soprattutto di quelli che avevano pagato una somma aggiuntiva per far chiudere il proprio account e far cancellare tutte le informazioni sul loro conto.

Come abbiamo visto, però, quei dati non sono stati rimossi e sono ora di pubblico dominio, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare per quelli che erano certi di essere ex utenti di Ashley Madison. La class action in arrivo dal Canada non è stata ancora approvata, ma potrebbe esserlo a breve e in molti altri potrebbero aggiungersi.

Qualcosa si sta muovendo anche negli Stati Uniti, dove alcuni avvocati del Missouri stanno mettendo in piedi una class action partita dalla denuncia di una cliente che qualche settimana prima del leak aveva pagato i famosi 19 dollari ad Ashley Madison per far rimuovere tutte le informazioni sul suo conto. Così non è stato e ora la cliente chiede 5 milioni di dollari di danni.

ashley-madison-map.jpg

Basta dare un’occhiata alla distribuzione degli utenti di Ashley Madison in tutto il Mondo per capire che il portale si trova davanti potenzialmente a decine di class action che rischiano davvero di metterlo in ginocchio, senza contare la perdita di credibilità da parte degli utenti che, alla ricerca di una scappatella, correranno senza ombra di dubbio dalla folta concorrenza.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail