Google+: la mia prova e le prime impressioni

Google+

Dopo aver riportato le impressioni dei principali blogger in ambito IT su Google+, arriva il turno della mia prova. Ieri notte, complice l'insonnia e l'invito di una amica, ho avuto la possibilità di iscrivermi a Google+ e verificarne le funzionalità di cui tanto si è parlato.

Per chi non avesse ancora idea di cosa si tratti, Google+ è un nuovo social network, una risposta a Facebook che integra i contatti Gmail, il proprio profilo Google e i servizi della compagnia utilizzati in precedenza. Nonostante l'idea sia quella di sbaragliare la concorrenza in ambito social, Google+ è in beta chiusa, quindi è possibile accedervi solo su invito (nel qual caso foste interessati, sarei felice di invitarvi su richiesta nei commenti).

Una volta ricevuto l'invito, dovremo seguire il link e inserire i primi dati per l'iscrizione: nome e cognome, sesso, immagine personale. A questo punto, nel caso in cui abbiate degli album di immagini su Picasa, Google+ vi chiederà di collegarli al vostro profilo social, come potete vedere dopo il salto.

google+

Da questo momento ci troviamo di fronte al "cuore" di Google+: lo stream, termine con il quale in Facebook indichiamo la home con i feed. Il design complessivo ricorda molto quello di Facebook, diviso in tre colonne principali: a sinistra le funzionalità legate ai Circles, ovvero i gruppi di amici, e la possibilità di attivare la chat; al centro lo stream con gli status, le immagini, i video e i link degli amici, la finestrella in cui inserire il nostro status o immagini, video, link, posizione geografica (le rispettive icone sono nella stessa posizione in cui le troviamo su Facebook); a destra troviamo i suggerimenti (ovvero persone che potremmo conoscere in base ai contatti importati da Gmail).

L'ampio spazio bianco, i caratteri sottili e puliti e l'interfaccia intuitiva regalano un'esperienza di utilizzo molto piacevole: non si ha la sensazione di "soffocamento" come in Facebook, in cui i vari elementi mi sembrano tutti troppo accalcati tra loro e la scelta di utilizzare pochi colori garantisce chiarezza.

google+

google+

google+

Tutte le opzioni disponibili sono posizionate in modo da ricordare molto quelle di Facebook, quindi vi sentirete già a vostro agio dal primo utilizzo. Nella barra grigia in testa a Google+ trovate i vari tab che permettono di accedere a diverse sezioni di Google+:

google+

I tab sono: Home, Photos (che ci permette di vedere le fotografie degli amici, le foto caricate dal nostro telefono, le foto in cui siamo presenti e i nostri album), Profile e Circles. Andando con ordine, dopo aver visto la home, vediamo la sezione dedicata alle foto: come prima opzione, possiamo accedere alle immagini degli amici che avremo diviso per Circles, ovvero gruppi. La visualizzazione delle immagini ricalca molto lo stile "theatre" di Facebook con finestra nera a parte, ma più ampia:

google+

A destra dell'immagine è presente una colonna in cui potremo vedere i commenti inseriti e aggiungerne a nostra volta:

google+

Le frecce laterali ci permettono di scorrere tra le immagini e una croce in alto a destra chiude la visualizzazione, tornando all'interfaccia classica di Google+. L'upload delle immagini è velocissimo, leggero ed estremamente semplice: possiamo selezionare le immagini navigando tramite menù, o possiamo semplicemente trascinarle sull'apposita finestra. Da questa possiamo anche inserire il nome dell'album o aggiungere la foto ad un album esistente:

google+

google+

Naturalmente possiamo caricare le immagini anche dallo stream:

google+

Lo stesso vale per il caricamento dei video: veloce e semplice, dallo stream abbiamo modo di scegliere se caricare un video dal PC o dal telefono, o ancora da YouTube. Se vogliamo condividere un video da YouTube, una finestra direttamente collegata all'interfaccia ci permette di cercare senza abbandonare Google+, mostrandoci i risultati della ricerca e caricando quello prescelto direttamente nello stream:

google+

google+

google+

google+

I Circles costituiscono una delle funzionalità più apprezzate: sono fondamentalmente i "gruppi" di amici di Facebook, ma molto più pratici e veloci da gestire. Ogni volta che aggiungerete un amico, potrete inserirlo nel cerchio corrispondente: amici, famiglia, lavoro, ecc. I circles sono personalizzabili, possono essere creati ad hoc e per inserirvi gli amici potete anche semplicemente trascinarvi dentro il contatto. Google+ prenderà tutti i contatti che avete in Gmail e ve li mostrerà per chiedervi di aggiungere persone ed organizzarle:

google+

La gestione della privacy diventa quindi infinitamente più semplice: ogni volta che pubblicherete qualcosa, potete specificare il gruppo di persone che potrà vederla. I Circles sviluppano l'idea di Facebook portandola ad un livello superiore: semplificazione ed estrema efficacia. Ne sono entusiasta.

Per quanto riguarda il profilo personale, verranno importanti i dati dal profilo di Google già utilizzato per altri servizi, ma potrete comunque aggiornarlo, ampliarlo e modificarlo a vostro piacimento. Anche il profilo è dotato di diversi tab: informazioni personali, post pubblicati, foto, video e i +1 fatti.

Google+

Anche il sistema di notifiche ricorda quello di Facebook: un rettangolino rosso in alto a destra vi mostrerà il numero di notifiche ricevute. Cliccandovi sopra potrete leggerle e commentare direttamente. La possibilità di agire direttamente dalla finestra delle notifiche è molto comoda:

google+

Esiste la possibilità di cercare nomi di persona tra gli iscritti, la chat è assolutamente identica a quella di Gmail, le impostazioni di privacy sono altamente personalizzabili e le funzionalità sono arricchite anche da Sparks, ovvero argomenti di cui potremmo essere interessati (organizzati per macroaree) e Hangout, ovvero la videochat con più persone:

google+

google+

google+

Queste sono solo alcune delle caratteristiche salienti; Google+ è a mio parere snello, veloce, molto ben fatto, pulito e funzionale. Se il colosso riuscisse a smuovere una buona base di utenti da Facebook, il successo sarebbe assicurato. L'errore è stato quello di chiudere la beta: forse l'intenzione era quella di creare hype, ma può essere controproducente. Ne sono soddisfatta: penso abbia tutte le basi per crescere e superare Facebook a livello di funzionalità e gradevolezza d'utilizzo.

  • shares
  • Mail
235 commenti Aggiorna
Ordina: