La Russia pensa di bloccare Facebook a causa delle emoji gay

Facebook bloccato in Russia a causa delle emoji gay?

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Facebook - Alla Russia di Vladimir Putin non piace Facebook. E non piacciono neanche le persone gay: ecco che allora il governo pare che stia cercando di censurare entrambe le realtà in un colpo solo. Mikhail Marchenko, un senatore russo della Camera Alta del Parlamento, ha chiesto al governo di verificare se le emoji di Facebook che raffigurano due ragazzi e due ragazze che si baciano stiano violando una legge del 2013 che vieta la propaganda omosessuale ai minori. La notizia è stata diramata dal Time, basandosi su un comunicato apparso sul The Federal Service For Supervision of Communication, Information Technology and Mass Media, meglio noto in Russia come Roskomnadzor.

Secondo il sito, il Roskomnadzor starebbe indagando sulla segnalazione fatta da Marchenko e sarebbe pronto a prendre misure reattive. Il Roskomnadzor ha chiesto alla Youth Guard, gruppo giovanile devoto a Putin, di creare una perizia sulla questione. A sua volta Denis Davydov, leader della Youth Guard, ha dichiarato che si consulterà con psicologi professionisti per determinare se queste emoji possano configurarsi come propaganda. Al momento fuori dalla questione rimangono emoji simili presenti su Twitter o altri social network simili. Diciamo che il governo russo è particolarmente scontento di Facebook in questo momento, visto e considerato che uno degli aiutanti di Putin è stato bannato dalla piattaforma dopo aver usato un insulto etnico contro gli ucraini sulla sua pagina personale. Come finirà questa storia?

Via | Engadget

Foto | mkhmarketing

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