Lulzsec e Anonymous dichiarano guerra a governi, banche e grandi organizzazioni

Lulzsec e Anonymous dichiarano guerra a governi, banche e grandi organizzazioni

E alla fine, guerra fu. Da giorni dati in lotta tra loro, i gruppi di hacker LulzSec e Anonymous hanno invece annunciato di voler unire le loro forze, facendosi così beffe delle voci circolate per la rete ed effettuando una "chiamata alle armi" per gli esperti in sicurezza di tutto il mondo, affinché si uniscano all'impresa che i due gruppi hanno deciso di mettere in piedi. L'obiettivo finale? Portare allo scoperto corruzione e segreti oscuri che infestano il mondo, Internet inclusa, "dominata e controllata da governi e terroristi di sicurezza" in grado di minacciare le libertà delle persone.

L'operazione chiamata Anti-Security (#AntiSec) è destinata a incoraggiare ogni singolo gruppo, grande o piccolo, ad "aprire il fuoco" contro ogni governo o agenzia che minacci il suo operato, invitando a usare proprio la scritta AntiSec per firmare tutti gli attacchi di defacement destinati ai siti web delle varie organizzazioni. Al primo posto della lista degli obiettivi primari sembrerebbero esserci le banche, dalle quali AntiSec vuole prelevare email e documentazioni in grado di provare eventuali movimenti illeciti.

Una dichiarazione di guerra in piena regola come dicevamo, che se raccolta potrebbe generare un movimento di portata mai vista, considerando anche l'incredibile serie di attacchi che nel corso degli ultimi tempi ha fatto vacillare anche coloro che si professavano i più grandi esperti in sicurezza del mondo: non solo Sony e PlayStation Network ma anche banche importanti come Citibank.

È comunque innegabile come ci ricorda Gizmodo, che il malcontento generale nei confronti di governi e sistemi politici corrotti sia un vento arrivato ormai anche in Europa, luogo dove quindi AntiSec potrebbe diffondersi come un vero e proprio movimento di protesta, destinato con i propri (eventuali) risultati ad affiancare e amplificare quanto già fatto da WikiLeaks. Ci siamo tanto interrogati nel corso dei mesi sul chiedendoci se la rivoluzione sociale possa veramente partire dalla rete, ma quanto può farlo invece da un'iniziativa del genere? Probabilmente nessuno lo può sapere veramente, ma alzi la mano chi non spera almeno un po' in cuor suo che vengano effettivamente messi alla luce alcuni elementi molto poco chiari del mondo che ci troviamo a vivere oggi.

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