Facebook non userà le foto con l'arcobaleno per fare pubblicità

Facebook rassicura tutti: le foto con l'arcobaleno non verranno utilizzate a scopi pubblicitari.

facebook mark zuckerberg arcobaleno

Facebook - Di sicuro vi sarete resi conto che il vostro News Feed di Facebook è stato recentemente inondato di foto arcobaleno, tutto grazie al nuovo strumento di filtro messo a disposizione dalla piattaforma. Più di 26 milioni di utenti di Facebook, fra cui anche Mark Zuckerberg, Leonardo DiCaprio, Anne Hathaway e Arnold Schwarzenegger, hanno "arcobalenizzato" le loro foto del profilo per manifestare il loro sostegno ai diritti LGBT. Il tutto a seguito della sentenza della Corte Suprema degli Usa che ha legalizzato il matrimonio gay a livello nazionale. Queste foto con l'arcobaleno hanno ricevuto più di mezzo miliardo di Mi piace e commenti. Ma Facebook rassicura tutti: le foto con l'arcobaleno non verranno strumentalizzate a scopi pubblicitari.

Facebook, le foto arcobaleno e la pubblicità

Questi numeri sono stati svelati da Facebook, il che significa che il social network continua imperterrito a raccogliere dati sulle attività degli utenti. E qualcuno ha gridato al complotto: possibile che Facebook stia usando lo strumento in questione e facendo esperimenti per conoscere meglio i propri utenti per poi fornire i dati alla sua piattaforma pubblicitaria? Facebook nega tutto, anzi: il monitoraggio è certo, ma la società ha fermamente dichiarato che l'intenzione del tool per creare foto arcobaleno non ha nulla a che fare con gli annunci pubblicitari.

Un portavoce di Facebook ha così spiegato: "Questo non è stato un esperimento o un test, ma piuttosto qualcosa che consente alle persone di mostrare il loro sostegno alla comunità LGBT su Facebook. Non abbiamo intenzione di utilizzare tutto ciò come un modo per creare annunci pubblicitari e il punto di arrivo di questo tool non è certo quello di ottenere informazioni sulle persone".

Facebook spiega poi che il filtro arcobaleno è stato quasi creato per scherzo da due stagisti. Dopo essere diventato un successo all'interno dell'azienda, i due stagisti hanno lavorato con un team più grande per portare lo strumento a livello nazional popolare. Facebook per contro non nega il potere della raccolta dati, ma per il momento non li ha utilizzati per fare nessuna ricerca anche se in futuro non nega che potrà usarli per garantire il proprio sostegno alla comunità LGBT. Voi che ne dite, Facebook ce la sta contando giusta?

Via | Mashable

Foto | Screenshot dalla pagina Facebook di Mark Zuckerberg

  • shares
  • Mail