2002/58/EC - I cookies e le traversie di una legge sulla privacy

Strana situazione domani 26 maggio: entra in vigore la direttiva europea 2002/58/EC. Che ci frega direte voi. Era sul WSJ via Slashdot il 10 maggio, e il perchè ve lo spiego subito: la situazione che potrebbe verificarsi è ridicola, imbarazzante e vergognosa. Eccola.

Premessa di diritto: la Direttiva Europea è un atto di legge che, vista la farraginosa recezione da parte delle singole legislazioni statali, ha valore di per sè - ossia è immediatamente applicabile in ogni Stato dell'Unione e prevale sul diritto nazionale eventualmente discordante. In altre parole: se lo Stato ritarda a recepirla, come spesso succede all'Italia, il singolo cittadino può di far valere i diritti come previsti dalla legislazione comunitaria, senza via di scampo per lo Stato inadempiente.

Premessa di fatto: la Direttiva 2002/58/EC è totalmente vacua nel suo contenuto. Vorrebbe tutelare la privacy del cittadino e regolamentare l'uso dei cookies - che notoriamente sono croce e delizia della privacy sul web, manna per chi fa pubblicità online ma anche tormento per chi è più vicino ai temi delle libertà digitali.

Dicevo, la Direttiva è un casotto, ed è immediatamente applicabile: la Gran Bretagna lo sta facendo, i termini scadono domani. Non stupiamoci più di tanto se da noi se ne parla poco, forse è anche meglio così. Cosa si prevede dunque? Che il cittadino debba essere informato dell'uso di cookies da parte di un sito, e che debba esprimere un consenso esplicito. Normale che tutti abbiano pensato ai controlli globali del browser, che permettono ormai di regolare a piacere quanto si vogliono ospitare questi piccoli file di testo comodi ma anche impiccioni (il punto più controverso del problema riguarda poi sempre i cosidetti third party cookies). Eh no, troppo facile. Il Governo su a Londra dice che no, ci vuole proprio un consenso specifico sito per sito. Vi lascio immaginare lo sgomento degli avvocati cui le grandi aziende si rivolgono per capire come adeguarsi alla nuova norma (qui un esempio simpatico).

Conclusione: se tanto mi dà tanto, da domani potreste portare in Tribunale la vostra odiata multinazionale del cuore, perchè vi impianta cookie senza preavviso e prompt di accettazione. Chi lo sa? Magari ci sarà qualche associazione o privato tanto motivato da provare veramente la causa. E lì si arriverebbe al solito impasse: in quanto una legge scritta da chi non ci capisce nulla, per definizione non potrà mai funzionare!

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