Revenge p0rn, Facebook obbligato in Olanda a identificare un utente

Facebook sostiene di aver cancellato i dati di un account coinvolto in un caso di revenge p0rn, ma il giudice non ci crede.

Facebook smartphone

Un tribunale olandese ha ordinato a Facebook di fornire l'identità di una persona, rea di aver pubblicato un video sul social network per vendicarsi nei confronti del suo ex partner. Nel caso in cui l'azienda americana dovesse rifiutarsi di farlo, dovrà aprire i propri server a un'ispezione esterna.

La notizia arriva da Amsterdam, dove una donna di 21 anni ha fatto causa a Facebook dopo la pubblicazione del filmato da parte del suo ex fidanzato: classico revenge p0rn, visto che all'interno i due venivano mostrati durante un rapporto sessuale. Il fatto sarebbe avvenuto a gennaio, mentre il video risalirebbe al 2011, epoca in cui entrambi erano minorenni: il materiale è in realtà stato rimosso da Facebook quasi subito, ma può ancora essere trovato su Internet.

Il giudice olandese ha dato a Facebook due settimane per fornire nome, indirizzo email, numero di cellulare, data di nascita e indirizzo IP della persona coinvolta, oltre a dare ulteriori dettagli su data e ora di pubblicazione del filmato, quando questo è stato visto dagli altri utenti e poi rimosso. La tesi difensiva del social network è però legata al fatto che tutte le informazioni sarebbero andate perse, dopo la cancellazione dell'account che ha pubblicato il video.

"L'account è stato cancellato in modo definitivo prima che ricevessimo richieste per i dati dell'utente, quindi tutte le informazioni legate a esso sono state rimosse dai nostri server in accordo con le nostre regole e le leggi."

L'ispezione indipendente minacciata dal tribunale sarebbe destinata proprio ad accertare l'effettiva indisponibilità dei dati sui server di Facebook, su cui la persona accusata nega di aver postato il video.

Via | Theguardian.com

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