eG8, il forum per l'Internet che accelera col freno a mano

Si tiene oggi e domani a Parigi il Forum eG8, un'anticipazione dell'imminente G8 tutta incentrata sull'economia e il governo del mondo digitale. Nei giardini delle Tuileries, si raccoglieranno politici e businessman di tutta Europa, per risplendere della luce riflessa di tre grandi ospiti: Bezos, Zuckerberg e Schmidt di Google. Il presidente Sarkozy gongola.

Ma gli attivisti delle libertà digitali lanciano qualche interrogativo, ripreso oggi dalle pagine molto autorevoli del tedesco Spiegel. Sarkozy non ha uno storico di grandi simpatie reciproche nei confronti della rete: "terreno fertile per psicopatici, razzisti e ladri", landa sicuramente bisognosa di regole morali capaci di mitigarne abusi ed eccessi. Selvaggio west dove è necessario scollegare le persone da quello che ormai è considerato un Diritto con la maiuscola: la connettività. La legge si chiama Hadopi, e mi dicono che da una decina di giorni la Francia non è in grado di assicurarne la messa in pratica perchè i server di controllo sono stati compromessi (giusto quindi che sia proprio la Francia ad ergersi paladina di una regolamentazione ulteriore della Rete, non fa una grinza).

Certo, tutto bellissimo: Internet vale il 3% del PIL globale e sarebbe un paese grosso circa come la Spagna, ma senza i problemi della Spagna, anzi con la crescita del Brasile. Lungi da noi l'agitazione di piazza con striscioni e bombolette spray. Eh però, pericoloso che nessuno ancora sia presente sulle Google News italiane con qualche parola di scettiscismo a riguardo. Che nessun italiano compaia tra i soggetti firmatari del sito alternativo G8internet. Doctorow di Boingboing si è espresso in maniera decisamente critica, leggete qui il suo commento.

Dopotutto, qualche dubbio è legittimo: l'evento è stato organizzato non dal Governo ma da un'agenzia di pubblicità... bravissima a mostrarci uno scenario di networking d'élite, brava anche a farci dimenticare che un servizio ormai banale come Street View di Google è vivamente contrastata in più di un paese europeo (un tribunale svizzero di recente ha ordinato di oscurare non solo targhe e volti delle persone ritratte, ma anche stile di abbigliamento e colore della pelle). Se la regolamentazione che serve al web è questa, forse allora è meglio restare nelle mani di Google, che oggi ha sostenuto questo ad eG8: la tecnologia si muove troppo veloce per un Governo, è impossibile che siano i Governi a legislare il web, lasciate fare a noi che ci capiamo di più.

Un bel rebus. L'incontro tra iperliberismo americano e stato sociale all'europea, all'insegna dell'accelerazione moderna, rischia di fatto pastoie e pasticci. O peggio, l'asservimento della politica di sviluppo del digitale agli interessi delle grandi aziende dei vecchi e nuovi media.

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