Cloud Music: Google e Amazon hanno ceduto le chiavi del successo ad Apple?

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Apple è pronta a schiacciare ancor più la concorrenza con la propria offerta di musica sul cloud più velocemente del previsto, probabilmente proprio grazie ai due (non troppo felici) concorrenti Google e Amazon. Greg Sandoval di CNet riporta che Apple ha siglato un accordo con l'etichetta musicale EMI, in modo da offrirne l'importante catalogo musicale tramite il nuovo servizio musicale via cloud di Cupertino.

La situazione attuale vede quindi Apple con si porta in vantaggio grazie agli accordi con due delle maggiori etichette (con Warner è stato siglato il mese scorso) e probabilmente potrebbe aggiungere anche Sony e Universal molto presto, facendo man bassa nel panorama musicale. Ciò consente ad Apple di lanciare il proprio servizio cloud in qualsiasi momento lo ritenga opportuno; il piano iniziale era quello di farlo durante il classico evento autunnale, poi si è parlato del WWDC di Giugno (tra poche settimane), ma nulla è certo.

Ciò che scatena le analisi degli analisti è comunque l'aspetto legato agli accordi: Apple aveva già l'infrastruttura cloud pronta, mancavano solo le etichette musicali. Le negoziazioni sono andate avanti per mesi e avrebbero potuto continuare ancora a lungo, se Amazon non avesse deciso di tentare una mossa presuntuosa, o coraggiosa a seconda dei punti di vista.

Amazon ha infatti lanciato il proprio servizio musicale su cloud durante il Marzo scorso senza avere in mano l'accordo con alcuna etichetta. Una mossa che ha sorpreso tutti, ma che legalmente era possibile: Amazon ha il diritto di farlo perchè i consumatori caricano la musica nel cloud nello stesso modo in cui lo fanno per ascoltarla sul lettore MP3. Le etichette musicali, comunque, non sono d'accordo.

In contemporanea Google, che a sua volta negoziava con le major da almeno un annetto, ha lasciato il tavolo delle contrattazioni e ha lanciato Google Music in beta. Ancora una volta le major non l'hanno presa bene e, giunte a questo punto, hanno concluso con Apple, con buona pace di tutte le parti. Tuttavia, la speranza dell'industria musicale è che il servizio musicale di Apple renda la competizione sconveniente in comparazione e obblighi sia Amazon che Google a pagare il balzello che le case discografiche richiedono.

Proprio le case discografiche che hanno sempre sperato in un concorrente di Apple, ora si alleano con Cupertino per avere aiuto. Grazie a questi accordi, Apple sarà in grado di offrire un servizio cruciale per il decollo della musica via cloud: la sincronizzazione della libreria senza upload, effettuando lo scan dell'hard drive per file musicali da ascoltare tramite i propri server senza noiosi processi di caricamento da parte dell'utente.

Al momento Amazon permette di effettuare l'upload della libreria musicale anche per le canzoni non acquistate dal servizio, mentre Google non permette ancora l'acquisto, ma solo l'upload. Sia Amazon che Google hanno definito le richieste delle case discografiche "inaccettabili" e hanno aperto la strada ad Apple.

[Via TechCrunch | Foto Flickr]

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