Skype e Microsoft: tre strategie che porterebbero al fallimento

microsoft skype

Nelle scorse settimane abbiamo analizzato l'acquisto del secolo: Microsoft ha speso 8.5 miliardi di dollari per acquisire Skype, superando le pratiche imposte dall'antitrust. Microsoft è in periodo di espansione e grossi investimenti, visto anche l'accordo con Nokia per l'utilizzo dell'OS mobile Windows Phone 7, e cercando di affermarsi in nuovi settori. Considerando che eBay ha venduto Skype ad una compagnia di investimenti nel 2009 per meno di due miliardi di dollari, Redmond ha speso una cifra ben superiore che però non assicura un ritorno certo: la storia è piena di pesci grossi che ingoiano i pesci piccoli e ne rimangono "scottati".

Dal momento dell'acquisto tutti si sono chiesti quali siano le intenzioni di Microsoft rispetto al futuro di Skype: a parte aver parlato di generici "grandi piani" ed aver assicurato che continuerà lo sviluppo della versione per Mac, non abbiamo altri dettagli. Sono molti gli speculatori che scommetterebbero sulla morte del più noto servizio VoIP, ma per riuscire questo funesto traguardo cosa dovrebbe fare Microsoft? Dave Methvin di InformationWeek ci propone tre scenari:

  • Abbandono degli altri client mobile Skype
  • Microsoft ha promesso tempo fa un client Skype per Windows Phone 7 perfettamente integrato, ma non possiamo dimenticarci che iPhone, Android e BlackBerry al momento dominano il mercato mobile. Se Microsoft decidesse di terminare il supporto di Skype alle altre piattaforme per avere l'esclusiva sul proprio OS otterrebbe di certo un effetto negativo. Per rimanere rilevante rispetto alla competizione, l'unica soluzione è quella di creare un client davvero competitivo per tutte le piattaforme, monetizzando tramite le chiamate. L'investimento per migliorare la qualità di tutte le versioni del client ripagherebbe in termini di soddisfazione del cliente ed utilizzo.

  • Rendere Skype un'esclusiva solo per il mondo Microsoft

  • Questa sarebbe la soluzione ancora più estrema rispetto alla precedente, già smentita in principio dal CEO Ballmer con la seguente affermazione:

    Skype supporterà i terminali Microsoft come Xbox e Kinect, Windows Phone e una vasta gamma di terminali Windows. Microsoft connetterà gli utenti Skype con Lync, Outlook, Xbox Live e altre community. Microsoft continuerà a investire e supportare i client Skype su piattaforme non-Microsoft.

    Non c'è quindi da temere una "cannibalizzazione" del servizio VoIP, ma è lecito che la compagnia lo integri in tutta la propria offerta. Limitare Skype esclusivamente a Windows Phone, Messenger e Xbox sarebbe come decretare la morte certa del servizio. Non tutti credono alle affermazioni di Ballmer, aspettandosi un qualche colpo di scena soprattutto per il supporto ai terminali Apple, ma ricordiamoci che Microsoft supporta anche Office e Messanger per Mac, quindi ci sono i precedenti per essere ottimisti.

  • Piegarsi al volere degli operatori telefonici:

  • Skype offre chiamate e messaggi gratuiti tra utenti e prezzi competitivi per chiamate su fissi o cellulari, minacciando i profitti degli operatori telefonici tradizionali che non vedono di buon occhio il VoIP. Ora che Microsoft possiede Skype, può tentare di porsi come avversario di Apple e Google nel mercato della telefonia. Gli operatori telefonici potrebbero quindi chiedere a Redmond di cambiare o limitare il prodotto per raggiungere un accordo in termini di profitti e Microsoft potrebbe cadere nel tranello. Un cambiamento simile si rivelerebbe ovviamente disastroso per Skype.

    Skype è leader nel suo settore, ma una mossa sbagliata di Microsoft potrebbe mandare all'aria anni di lavoro. Molti analisti ritengono che l'acquisizione sia un semplice tentativo di togliere Skype dalle mani di Google e che quindi non ci saranno cambiamenti, ma nulla è certo per il momento.

    [Via InformationWeek]

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