eMetrics Summit 2015, l’intervista a Paolo Zanzottera

Paolo Zanzottera, membro del Board di ShinyStat e Co-Founder di Appocrate, ha risposto alle nostre domande. Ecco l'intervista.

Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno torna a Milano l'eMetrics Summit, l’evento più importante a livello mondiale su Online Marketing Optimisation e Digital Analytics, organizzato in Italia da Business International in collaborazione con Rising Media.

Blogo, media partner dell’evento che si terrà nel capoluogo lombardo il 1 e il 2 luglio 2015 (qui il programma completo dell’evento), ha intervistato Paolo Zanzottera, membro del Board di ShinyStat e Co-Founder di Appocrate. Questa la sua biografia:

Inizia a lavorare come SEO nel 1998 durante i suoi studi universitari e ad analizzare i log file per fare le prime analisi di web analytics. Nel 2000 si laurea in economia presso l’università Bocconi con una tesi dal titolo “La tutela del consumatore nel mercato digitale”, lavorando attraverso una Internship presso la Commissione Europea a Bruxelles. Alla fine del 2001 torna in Italia e fonda la web agency Bizonweb orientata a progetti di ecommerce e marketing digitale. E’ membro del Board di ShinyStat dal 2007: piattaforma di digital analytics in tempo reale.

Hai praticamente visto nascere il web. Che cosa ti ha impressionato di più dell’evoluzione digitale se la intendiamo in termini Darwiniani?

La possibilità di avere accesso a dati aggregati in termini di analisi e misurazione. Questa è stata la chiave di volta per il mondo digitale, a tutti gli effetti. Ha dato la possibilità di trovare le persone giuste per passare il messaggio giusto. Tutti i cambiamenti del web hanno seguito una precisa direzione: portare le masse nell’ambiente digitale e poter misurare il dato comportamentale. I fattori della comunicazione sono fondamentali ma l’obiettivo di chiunque voglia far bene è tentare di avere una dispersione il più ridotta possibile nella veicolazione di un messaggio ad hoc per un pubblico mirato. Il consumatore moderno è cambiato moltissimo e non in termini esclusivamente digitali.

Esiste una strategia digitale che permetta di ottimizzare e user experience in termini di qualità e roi in termini di quantità?

Una soluzione unica non esiste, la strategia giusta è diversa per ogni ambiente in cui si operi. Non credo che il roi e la user experience siano collegate da un rapporto inverso. La tecnologia facilita ma bisogna riflettere sul contesto. Non si tratta solo di trovare l’ audience giusta, bisogna trovare il messaggio giusto. Oggi si parla molto di programmatic, è sbagliato pensare che si possa usare l’advertising con le stesse modalità di prima. Conoscere lo strumento per riadattarlo al mezzo. Il marketing non è un insieme banner, il messaggio è l’unica cosa che conta perché la qualità in termini di contenuto ha sempre ripagato.

E’ noto che Paolo Zanzottera è un visionario, cosa vedi nel futuro del web?

Ho fondato la prima società quando avevo 24 anni, il digitale mi ha dato la possibilità di avviare un’ azienda con 10.000 euro; questa è la caratteristica democratica del mondo web, la possibilità di far esplodere i talenti, un terreno dove poter eccellere senza bisogno di grandi capitali, soprattutto in una situazione economica complessa e difficile come questa. Sin dal principio ho scelto di puntare sul marketing e sull’ecommerce. Ho recentemente fondato una start up che si chiama Appocrate, sviluppa app in ambito medicale e si interfaccia già abilmente con tutto quello che concerne l’internet delle cose. Accostare il mondo digitale al settore farmaceutico, credo che sia una buona visione in termini di futuro del web.

Paolo Zanzottera

Foto | ShinyStat

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