Charlie Charlie Challenge: che cos'è e come funziona

L'ultimo fenomeno virale sui social network. E bastano due matite e un foglio.

Il Charlie Charlie Challenge è il fenomeno virale di giornata, partito su Twitter con hashtag (ovviamente) #charliecharliechallenge, e diffusosi al volo su tutti i social network che consentono la condivisione di brevi video. Il meccanismo è molto semplice e ricorda un po' quei giochi che tutti abbiamo fatto a scuola per ingannare il tempo durante qualche lezione un po' troppo noiosa. E che adesso, ovviamente, diventa la viralità del giorno.

Per partecipare al "challenge", bastano un foglio di carta e due matite. Prendete il foglio, tracciate due righe incrociate in modo che formino quattro quadranti, in alto a sinistra e in basso a destra scrivete a matita "sì", nei due quadranti rimasti liberi scrivete invece "no". A questo punto, dovete sovrapporre le due matite alle due righe, mettendole una sopra l'altra. Fatto?

A questo punto dovete recitare la formula: "Charlie Charlie sei tra noi?", per capire se il fantasma di Charlie si trova lì ed è disposto a giocare. Ovviamente se lo spirito è presente, la matita si muoverà verso il sì, altrimenti rimarrà ferma o si sposterà sul no (resta però da capire, in questo caso, chi l'abbia mossa). Una volta terminato il gioco, bisogna salutare Charlie e gettare per terra le matite per chiudere la comunicazione con il fantasma.

Il gioco, che avrebbe origine messicana, ricorda un po' il meccanismo della tavola Ouija - la tavoletta con le lettere attraverso le quali lo spirito risponde alle nostre domande - e si è ovviamente evoluto in tempi rapidi. Perché limitarsi a giocare con Charlie quando possiamo declinare il gioco in salsa calcistica o musicale? E quindi sulla rete è tutto un proliferare di persone che si chiedono che voto prenderanno nel prossimo compito o che sostituiscono ai "sì" e "no" i volti dei divi preferiti.

Su Twitter potete trovare una marea di video in cui gruppi di ragazzini giocano al challenge e in alcuni casi si prendono anche dei belli spaventi vedendo la matita muoversi quando meno uno se lo aspetto. Non cioè al termine della frase di rito, ma qualche secondo dopo. Com'è possibile? Ovviamente due matite, una sopra l'altra, sono in equilibrio molto instabile, e basta anche solo la vibrazione delle voci, un soffio d'aria o qualunque altra cosa per provocare un movimento leggero che fa ruotare la matita che sta sopra.

charlie charlie challenge che cos'è

Altri, però, prendono la cosa molto più sul serio: "Non si entra in contatto con un solo spirito, ma con un gruppo di demoni crudeli. Meglio non farli arrabbiare e ricordarsi sempre di dire 'addio' al termine del gioco. Nel dubbio, comunque, meglio non giocare, non è sicuro", si legge su un forum.

  • shares
  • Mail