Twitter acquisisce TweetDeck: la fine di un hub per i servizi social?

Tweetdeck

TweetDeck, uno dei client Twitter di terze parti più apprezzati, è stato acquistato da Twitter nei giorni scorsi, almeno secondo le rivelazioni di Techcrunch. In realtà, per il momento, né Twitter né TweetDeck hanno confermato l'accordo, ma il terreno delle speculazioni è fertile: cosa ne sarà del piano originario di TweetDeck di diventare un hub centralizzato per i maggiori social network? Dopo essere nato come client Twitter, in tre anni TweetDeck si è arricchito ed aggiornato fino a diventare un "nuovo browser per il Web in real-time".

Il supporto a Facebook è stato introdotto lo scorso Marzo 2009, trasformando TweetDeck in un'applicazione dedicata a chi ama interagire con gli utenti sparsi su più servizi social in poche mosse. Si tratta di un'opportunità commerciale interessante per una startup che permette di controllare direttamente gli account Facebook, Twitter, MySpace, LinkedIn ed altri tramite un'unica semplice interfaccia. Ed è proprio ciò che TweetDeck è riuscita a fare: un unico client a più colonne con la possibilità di gestione di più aspetti social. L'acquisizione da parte di Twitter apre diversi scenari: alcuni prevedono che le ambizioni di TweetDeck verranno tarpate.

ReadWriteWeb propone un'interessante retrospettiva sulla storia di TweetDeck che vi propongo a mia volta. Il client fu sviluppato dall'inglese Iain Dodsworth ed era la prima applicazione desktop per Twitter basata su Adobe AIR. La prima beta pubblica fu lanciata nel Giugno 2008 e ReadWriteWeb la recensì. Frederic Lardinois scrisse:

La maggior differenza tra TweetDeck e gli altri client Twitter come Twhirl, Snitter, Twitteriffic e AlertThingy sta nel fatto che mostra più di una colonna di informazioni alla volta. Con TweetDeck è possibile definire fino a 10 colonne diverse.

Oltre a ciò, una delle funzionalità nuove per il tempo era la possibilità di creare gruppi di utenti Twitter, filtrando i messaggi di conseguenza. Ciò richiedeva un nuovo approccio all'interfaccia utente, prendendo ispirazione dai pannelli dei software finanziari. L'anno successivo, nel 2009, il client si espande ed inizia a includere nuovi servizi, con lo scopo di

diventare un nuovo browser per il Web in tempo reale.

Per riuscirvi Dodsworth ha fatto affidamento alle donazioni di Betaworks e nel Marzo del 2009 TweetDeck integrava Facebook con una colonna che mostrava gli aggiornamenti di stato degli amici, oltre ad offrire la possibilità di aggiornare il proprio. Nel Giugno del 2009 il client approda anche in campo mobile con un'applicazione per iPhone, seguita da quella per Android. Una seconda versione dell'applicazione per iPhone arriva recentemente, nell'Aprile 2011.

Tornando un pochino indietro, nel 2009 TweetDeck integrava Facebook con tutte le sue funzionalità: la possibilità di vedere foto, video, link, commenti sulle bacheche e via dicendo. In contemporanea viene integrato anche MySpace. LinkedIn arriva poco dopo, a Novembre, con successivo supporto per YouTube, Flickr (Febbraio 2010), Google Buzz e Foursquare (Maggio 2010).

Oltre ad espandere la propria offerta, la startup cercava di adattare il client ai cambiamenti continui di Twitter. I passi successivi sono stati un'app per iPad e lo stringersi di legami sempre più forti con Twitter, insieme al lancio della versione browser-based ChromeDeck-

A Gennaio di quest'anno TweetDeck ha lanciato Deck.ly, un servizio che consente agli utenti di scrivere tweet più lunghi del consentito (140 caratteri). Già in passato ci sono stati problemi con le API di Twitter e i limiti imposti, oltre a piccoli bug del client legati all'eccessivo utilizzo di memoria, ma il prodotto finale si è sempre rivelato vincente ed innovativo. Il client desktop è stato scaricato oltre 15 milioni di volte e la versione mobile per iPhone oltre 2.5 milioni di volte.

Il terrore di alcuni blogger ed analisti è che Twitter blocchi la crescita di TweetDeck, obbligandolo ad un cammino a ritroso: da hub social a semplice client Twitter con limitazioni. C'è da tener conto in realtà che la maggior parte degli utenti utilizza TweetDeck principalmente per gestire i propri account Twitter e secondariamente Facebook, ma molti non lo ritengono fondamentale. Nonostante ciò, l'idea di un unico software che gestisca più "mondi" social è apprezzata: con un solo sguardo possiamo essere sempre informati su tutti i fronti, senza passare da un tab all'altro del browser. Sappiamo che Twitter non ama l'idea di una competizione faccia a faccia con Facebook, quindi è probabile che richieda a TweetDeck di rimanere "l'attrazione principale del client".

In realtà per ora possiamo solo speculare, dato che non abbiamo conferme sull'acquisizione, ma la speranza è che Twitter non metta i bastoni tra le ruote ad uno dei client-hub social più apprezzati.

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