The Wall Street Journal e SafeHouse: l'ennesimo “clone” di WikiLeaks

SafeHouseThe Wall Street Journal, la popolare testata statunitense dedicata alla finanza internazionale, ha predisposto il proprio WikiLeaks. O, almeno, qualcosa di simile: SafeHouse è una piattaforma che accetta (attraverso una connessione HTTPS) documenti riservati su possibili violazioni alle leggi del mercato, in attesa di pubblicazione.

Quanto ricevuto in forma anonima da SafeHouse è vagliato dai redattori di The Wall Street Journal e, se i documenti risultano interessanti, pubblicato in varie forme sulla testata. Le informazioni dovrebbero riguardare frodi fiscali, insider trading, ecc.: è una forma di denuncia delle imprese truffaldine. Filtrata dai giornalisti.

L'operazione di The Wall Street Journal ha qualcosa in comune col progetto di Al Jazeera sulla questione palestinese e in qualche modo anticipa la mossa del New York Times. WikiLeaks ha inaugurato una nuova modalità d'informazione: se una redazione seleziona i contenuti da pubblicare, il concetto di “libertà” è però molto relativo.

Via | Digital Trends

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