Facebook prova i check-in dagli eventi: è un'occasione di marketing?

Facebook PlacesFacebook ha avviato, in via sperimentale su alcuni profili, il check-in di Places dedicato agli eventi. La funzionalità è prevista soltanto per il client di iPhone e sarà integrata col prossimo rilascio del software per iOS. Piuttosto che una funzione “utile”, appare come una furba strategia di marketing: cerchiamo di capire perché.

Rispetto ad altre piattaforme di localizzazione, ad esempio Foursquare, Facebook Places costringe i titolari di locali pubblici (lo stesso dicasi per le abitazioni private) a fornire una ricca documentazione, per accedere alla personalizzazione delle pagine dedicate ai check-in. È richiesta la fotocopia di una bolletta domiciliata.

Dovendo esporre dei dati così sensibili spesso i luoghi presenti su Facebook Places sono il frutto di creazioni amatoriali degli utenti: esistono molti duplicati e pochi includono informazioni di contatto. Il risultato finale è decisamente più approssimativo di Google Latitude, Gowalla, ecc. e rovina la funzione del social network.

Associando i check-in agli eventi, però, anche chi avesse delle remore a mostrare le proprie bollette a Mark Zuckerberg potrebbe avvantaggiarsi di una “vetrina” come Facebook: basterà creare una pagina, associarle un evento e il gioco è fatto. Le pagine non richiedono alcuna trafila burocratica se non ci sono dei contenziosi legali.

Se Facebook chiede dei riscontri oggettivi, prima d'intestare un luogo a individui e società, è proprio per evitare che subentrino problemi legali. Sulle pagine il rischio è minore, perciò è sufficiente un'autocertificazione. Perché, allora, i check-in dagli eventi diventerebbero un'occasione di marketing? Non è difficile intuirlo.

Una burocrazia più snella favorisce l'uso di Facebook Places: dovendo procedere almeno alla registrazione di un evento e/o di una pagina, un numero consistente di public relationist potrebbe optare per un'inserzione a pagamento, che aumenti la popolarità dell'offerta. E questo si traduce in ulteriori profitti per il social network.

Via | All Facebook

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