Biglietti da visita: travolti dalla rivoluzione applicazioni/social network?

Per quanto io sia tecnologicamente avanzata, quando penso al mondo del lavoro lo collego immediatamente al biglietto da visita; quando ci si presenta o si scambiano informazioni con colleghi o potenziali clienti è usanza scambiare i propri biglietti da visita, dal più classico ed elegante cartoncino stampato in caratteri fini alle colorate ed estrose varianti offerte da alcune compagnie più moderne come Moo.com.

Se il progresso tecnologico e la varietà di offerte hanno permesso il proliferare di idee creative, il vecchio caro concetto del biglietto da visita viene messo in crisi dalle alternative più in voga quali smartphone, applicazioni dedicate e social network. In un panorama in cui tutto sembra spostarsi online (pensiamo ad esempio agli investimenti per servizi di tipo cloud), ci troviamo in una fase di transizione tra vecchio, nuovo ed un misto tra i due: l'utilizzo esclusivo di social network per lo scambio di informazioni, la fruizione di applicazioni con OCR avanzato per la lettura dei biglietti da visita e la "vecchia guardia" che continua come in passato.

I social network conoscono ora il momento più fortunato, trascinati dal successo di Facebook. LinkedIn è nata come rete di contatti a livello professionale, diffondendosi meno capillarmente, ma offrendo una alternativa completamente online alla classica rubrica telefonica. Stiamo addirittura assistendo ad un fenomeno per il quale alcuni aspetti di FaceBook, come le fan page, vengono riviste e portate su LinkedIn con struttura completamente diversa. Il social network di Zuckerberg si afferma come modello dominante online, divenendo il biglietto da visita digitale per eccellenza.

Naturalmente esistono anche soluzioni intermedie, come i servizi pensati per sostituire o digitalizzare il biglietto da visita classico. Prendiamo ad esempio Bump, un'applicazione per lo scambio di contatti che agisce semplicemente "colpendo" l'iPhone/cellulare Android dell'altro utente. Questa soluzione non solo sostituisce il classico biglietto da visita, ma permette anche la condivisione di dati quali portfolio e curriculum vitae.

In uno stadio ancora più "ibrido" tra passato e futuro troviamo applicazioni come CamCard, applicazione mobile multipiattaforma (Android, iOS, BlackBerry, Windows Phone 7) che consente di scattare una fotografia del classico biglietto da visita e ne estrapola in modo del tutto automatico le informazioni, immagazzinandole tra i contatti del proprio cellulare con possibilità di modifiche personali. Il riconoscimento del testo richiede pochi istanti (variabili a seconda della forma e della leggibilità del biglietto da visita inquadrato, ovviamente), con il supporto a lingue straniere. In questo caso il biglietto da visita è ancora imprescindibile, ma dopo la scannerizzazione OCR può essere buttato a cuor leggero.

Non potete resistere al fascino del cartoncino con stampato il vostro nome, indirizzo e numero di telefono? Non siete gli unici a resistere. Online vengono offerte soluzioni sempre più creative ed economiche per stampare biglietti da visita originali, colorati, personalizzati, caratteristici: prendiamo ad esempio il servizio Moo.com, che ha tratto vantaggio dalla tecnologia di stampa più avanzata per la creazione di biglietti estremamente personalizzabili.

Secondo Richard Moross, fondatore e CEO di Moo, il biglietto da visita "fisico" è ancora essenziale

poichè conferisce al proprietario personalità tramite il design. È molto più delle informazioni di contatto. Più diventa predominante l'aspetto digitale, più risulta significativa l'interazione nel mondo reale. Utilizzare un biglietto da visita esclusivamente digitale è come appoggiare il telefono a tavola.

Posizione che va a concordare con l'etiquette di alcuni paesi, come il Giappone, in cui un biglietto da visita in carta è ancora importantissimo. Penso che una completa digitalizzazione dei contatti non sia ancora del tutto possibile finchè non sarà disponibile una tecnologia apposita standard per tutti gli utenti (la maggior parte delle applicazioni OCR sono per iPhone e a pagamento), quindi il biglietto da visita classico potrebbe avere ancora una discreta vitalità.

[Via BbcNews]

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