Il tempo passato su Facebook aumenta la propria ansia?

Il tempo passato su Facebook aumenta la propria ansiaThe Telegraph riporta il riassunto di uno studio condotto presso la Edinburgh Napier University, secondo il quale il tempo passato su Facebook aumenterebbe l'ansia delle persone: maggiori le ore spese sul social network, di pari passo anche l'ansia accumulata. Il senso di "colpevolezza" sentito nel rifiutare una richiesta d'amicizia e la necessità di gestire a dovere la propria rete di contatti sembrerebbero essere le principali fonti d'oppressione per i soggetti presi in considerazione nello studio.

La principale fonte di stress sarebbe per molti proprio il numero di amici, da alcuni visto come una sorta di raccolta di figurine vivendo veri e propri sentimenti d'invidia nei confronti di chi ha maggiori contatti e sembra essere più popolare all'interno di Facebook, così come anche l'idea di abbandonare il social network sembra offrire malessere legato alla paura di offendere (?!) i propri contatti o di perdere importanti aggiornamenti e informazioni "sociali". È proprio quest'ultima paura invece quella che spinge la maggior parte delle persone a collegarsi a Facebook, per tenere sotto controllo il flusso d'informazioni che passa sul proprio muro senza rischiare così di perdere importanti notizie provenienti dai loro contatti. Parte dello studio è consistito anche nell'intervistare gli studenti su quello che sarebbe a loro avviso il più importante aspetto di Facebook, ricevendo nella maggior parte dei casi la risposta "mantenersi in contatto", senza però offrire ulteriori dettagli significativi alla richiesta di chiarimento su cosa intendessero.

Personalmente credo che occorra fare attenzione a non generalizzare troppo i risultati provenienti da questo studio, che in realtà soprattutto per chi conosce le dinamiche dei social network non offre particolari novità rispetto a quanto già noto: se da un lato c'è chi infatti non fa uso di Facebook e simili in maniera patologica, dall'altro c'è chi possiede un account quasi esclusivamente per le fonti di ansia e stress citate nei risultati. Ed è a queste persone che probabilmente lo studio dovrebbe essere reso noto, in modo da farli riflettere sul tipo d'uso esagerato che viene fatto di quello che è e resta un ottimo mezzo di comunicazione. Voi che ne pensate? Conoscete persone che fanno un uso esagerato dei social network al punto da farli diventare fonti d'ansia e stress?

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