Yahoo! collabora all'arresto di un altro dissidente cinese

Yahoo China

Se le grandi aziende Internet accettano di collaborare con le pratiche repressive del governo Cinese pur di fare affari in quel paese, devono essere disposte ad accettare le cattive PR che ne derivano nel mondo occidentale.

Google ha avuto la sua dose per la decisione di auto-censurare Google.cn. Ora tocca (di nuovo!) a Yahoo!: si scopre che per la seconda volta i dati forniti da Yahoo alle autorità cinesi sulla identità corrispondente ad un indirizzo mail @yahoo.com hanno portato all'arresto e all'imprigionamento (8 anni) di LI Zhi, per il "gravissimo" reato di incitazione alla sovversione. Si era permesso di criticare in un forum la corruzione di alcuni pubblici ufficiali.

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