Microsoft apre agli hacker: trovata pubblicitaria o reale intenzione di supportare l'homebrew?

Microsoft apre agli hacker: trovata pubblicitaria o reale intenzione di supportare l'homebrew?

L'hack o il più moderno jailbreak di un dispositivo può costare molto caro sia a chi lo produce, che soprattutto a chi lo effettua, che si ritrova poi ad affrontare il 99% delle volte problemi legali di ogni tipo. I casi Sony/PS3 e Apple/iPhone sono solo quelli più eclatanti di bracci di ferro durati a lungo, nei quali non si sa ancora bene chi abbia vinto o perso dalla propria posizione, giusta o sbagliata che sia in questo caso non ci riguarda.

C'è chi poi come Microsoft decide invece di adottare un comportamento diverso, quali che siano le motivazioni che la portano a tale scelta: è questo il caso della società di Redmond, che si è guadagnata il rispetto di George Hotz, aka GeoHot, aka il primo ad avere avuto successo proprio nel jailbreak di iPhone e PS3. Il buon Hotz ha infatti commentato la notizia della T-Shirt donata a un hacker di Windows Phone 7, definendolo un "modo più appropriato per avere a che fare coi jailbreaker". Lo stesso GeoHot è stato poi invitato da Brandon Watson di Microsoft via Twitter a farsi vivo nel caso in cui abbia intenzione di fare "qualcosa di fico" con WP7, scopo per il quale Microsoft si è detta anche intenzionata a fornire l'hardware necessario - ossia un telefono nuovo di zecca.

Nelle ultime settimane inoltre, l'azienda di Redmond ha invitato direttamente nei suoi uffici un gruppo di jailbreaker di Windows Phone 7, per discutere di un possibile supporto legale alle applicazioni homebrew (quelle cioè di terze parti senza approvazione di Microsoft) in un modo che possa giovare a tutti quanti senza dover avere il dispiacere di finire in tribunale. Tutti più contenti quindi, tra chi ha avuto in premio una maglietta e chi invece si ritroverà con un telefono tra le mani: ma quanto si tratta di una trovata pubblicitaria di Microsoft per mostrarsi più "cool" e diversa dagli altri? E quanto invece si tratta di reale intenzione di supportare l'homebrew?

Via | Wired.com
Foto | iStartedSomething

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