Un uomo si salva la vita grazie ad un gioco su Facebook.

Uno uomo di nome Robert Chambers, nella contea di Spokane negli Stati Uniti, è riuscito a salvarsi la vita solo perché era impegnato con un gioco su Facebook. Chambers soffre di distrofia muscolare e, come tante altre volte, la moglie era uscita di casa e lui era rimasto da solo sul divano connesso ad un gioco chiamato Evony. Ad un tratto la casa è stata invasa dal fumo e l'uomo si è accorto che in cucina si era sviluppato un incendio che presto lo avrebbe raggiunto. Il suo stato fisico non gli ha permesso di raggiungere il telefono per chiedere soccorso o di fuggire per mettersi in salvo, ma Chambers ha avuto i riflessi pronti ed ha pensato di lanciare la richiesta di aiuto ai giocatori di Evony completandola con il suo indirizzo di casa.

Per sua fortuna alcuni giocatori hanno preso sul serio la faccenda ed hanno allertato i vigili del fuoco che dopo soli dieci minuti erano già sul posto a controllare le fiamme. Il colpevole delle fiamme, come spesso accade in queste storie, è un tostapane probabilmente dimenticato acceso, gli eroi di questa piccola avventura sono invece originali: un semplice videogioco e le possibilità di comunicazione che i social network offrono. La stessa moglie di Chambers, che sopportava malvolentieri quel gioco a cui il marito sembrava dedicare troppo tempo, avrebbe dichiarato che ora dovrà "mordersi la lingua" prima di criticarlo come era invece abituata a fare.

Altre volte i cosiddetti Facebook game sono stati protagonisti di brutte storie causate soprattutto dalla dipendenza che possono causare nei giocatori, in questa storia a lieto fine il signor Chambers è riuscito ad utilizzare le potenzialità comunicative di Facebook per sopperire ai suoi handicap fisici. Chissà se anche i primi casi di utilizzo del telefono come strumento per invocare soccorsi e salvare vite umane sono apparsi così insoliti agli osservatori del tempo.

Foto | Flickr
Via | Switched

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