Non serve più il telescopio: nuovi pianeti trovati grazie a internet

Pluto and Charon

Forse il metodo di Peter Jalowiczor non è affascinante come quello di Galileo, ma nel 2011 risulta altrettanto efficace. Il quarantacinquenne britannico ha fornito all'Università della California delle informazioni che hanno portato alla scoperta di quattro nuovi pianeti... utilizzando un computer connesso a internet. Nessun telescopio, quindi, nel presente della scienza collaborativa.

Soprattutto perché Jalowiczor, nominato co-scopritore dei pianeti registrati dal Lick-Carnegie Planet Search Team, il telescopio non lo possiede. Per individuare le orbite gassose al di fuori del sistema solare ha utilizzato soltanto due computer che aveva in casa. La scoperta è stata possibile grazie all'indagine della documentazione online pubblicata dagli astronomi di Santa Cruz.

Bisogna sottolineare che Jalowiczor non è proprio un autodidatta, prima che qualcuno si metta a cercare forme di vita extraterrestri su Google Earth. Il co-scopritore di HD31253b, HD218566b, HD177830c e HD99492c (questi i nomi affidati ai pianeti) ha due diplomi in astronomia. Altrimenti, gli sarebbe stato impossibile decifrare le divulgazioni degli esperti astronomi californiani.

Foto | Flickr

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