Chi è Yuri Milner, i finanziamenti a Facebook e le sue previsioni sullo sviluppo di una intelligenza artificiale.

Tra gli investitori che partecipano alla scalata al successo di Facebook si trovano nomi come Microsoft, Greylock Capital (di cui lo stesso Zuckerberg detiene una quota consistente) ed altri colossi. Ma il maggior finanziatore dell'avventura del social network per antonomasia non è una azienda, ha invece un nome ed un cognome: Yuri Milner, presidente e fondatore della Digital Sky Technologies, detiene il 10% del pacchetto azionario di Facebook.

Nato a Mosca, 48 anni, un nome scelto dai genitori in onore di Yuri Gagarin e una laurea in fisica conseguita nel 1985. Tramite l'Accademia delle Scienze riesce ad ottenere l'autorizzazione per studiare negli Stati Uniti. Dopo varie esperienze brillanti è ritornato nel suo Paese natale ed ha iniziato ad investire i suoi soldi sul mondo di internet iniziando con Mail.ru, trasformandolo da semplice servizio di posta elettronica al primo portale di tutta la Russia. Con Gregory Finger, nel 2005, fonda la Digital Sky Technologies e inizia ad investire ingenti somme di denaro in compagnie che lavorano sul web tra cui la emergente Zynga.

A quanto pare l'attenzione di Milner per internet ed in particolare per Facebook non sarebbe dettata solo da interessi economici, ma il ricco moscovita avrebbe delle idee piuttosto chiare sull'importanza che i social network stanno avendo sulla nostra vita e soprattutto su sviluppi decisivi che lui vede di prossima realizzazione. E' sua ferma convinzione che nel giro di 10 anni Facebook potrebbe cambiare tanto drasticamente le modalità con cui l'informazione viene elaborata che ci sono gli estremi per prevedere che getterà addirittura le basi per lo sviluppo di una intelligenza artificiale vera e propria. Con Zuckerberg sono diventati ottimi amici e, a quanto pare, Milner si terrebbe lontano da qualsiasi processo decisionale interno a Facebook per non scatenare conflitti di interessi che potrebbero intralciarne il naturale sviluppo.

Sembra un po' di tornare ai tempi di Mecenate (68 a.c. - 8 a.c.) che, grazie alla sua ricchezza, finanziava poeti ed artisti sollevandoli dai problemi economici perché continuassero a dedicarsi completamente alle loro attività. Se così come i buoni guadagni anche la buona fede giustificherà il le attività di Milner, ci sarà da togliersi il cappello dinanzi ad un atteggiamento così illuminato. D'altra parte la sua formazione scientifica giustificherebbe la sua capacità critica e di giudizio sul percorso e sulle novità stravolgenti che Facebook ed internet stanno portando nel campo della comunicazione e della conoscenza, anche se 10 anni sembrano davvero pochi quando si parla di argomenti come l'intelligenza artificiale.

Via | Corriere.it | TechCrunch | Forbes.com

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