L'internet banking da semplice opzione a necessità assoluta.

Se in passato i servizi di internet banking erano considerati un valore aggiunto, uno strumento per invogliare i clienti a non cambiar banca, adesso sono invece da considerarsi come componente primaria e fondamentale dell'offerta di un istituto di credito.

Il Sole24ore commenta i risultati di una analisi effettuata da Sergio Spaccavento, Presidente Aifin, Associazione Italiana Financial Innovation. Secondo questo studio i servizi internet offerti dalle banche on-line, senza sportelli reali per intenderci, sono ormai considerati migliori di quelli offerti dalle banche tradizionali. Se consideriamo che dal 2008 ad oggi è raddoppiato il numero di utenti che utilizza i servizi web delle banche, e che questo numero corrisponde a circa la metà del campione analizzato, comprendiamo facilmente l'importanza che un buon servizio di internet banking può avere.

Nella presentazione della ricerca si legge

Il cliente dei servizi di Internet Banking è generalmente soddisfatto, ma è anche multibancarizzato e caratterizzato da un’alta potenzialità allo switch cioè ad abbandonare la banca principale per una banca con cui operare principalmente online.

Ovviamente la diffusione di smartphone ed altri dispositivi mobili dà forte sostegno a questa teoria.

Anche in questo caso si è dunque passato il punto di svolta: le banche on-line alla loro comparsa erano appetibili soprattutto per le offerte economiche vantaggiose rispetto a quelle tradizionali. Il pubblico rinunciava al rapporto diretto con lo sportello bancario in cambio di vantaggi economici. Adesso la fiducia nelle transazioni on line è aumentata ed i clienti effettuano con disinvoltura tutte le operazioni possibili dal proprio PC o dallo smartphone. Sono quindi le banche cosiddette "tradizionali" a doversi adeguare alle nuove tecnologie per non far scappare i propri clienti.

Foto | Flickr

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