Blekko: risultati sorprendenti per il nuovo motore di ricerca.


Blekko, il nuovo motore di ricerca, ha solo otto giorni di età e già puo' vantare un risultato di tutto rispetto: un milione di interrogazioni al giorno. In una arena dove Google la fa da padrone incontrastato (vantando un miliardo circa di contatti al giorno) e Bing si sforza di tener dietro al colosso senza apparentemente impensierirlo più di tanto, Blekko si guadagna meritatamente il suo posto senza per ora sfidare direttamente i grandi, ma tentando di soddisfare utenti con esigenze più particolari e precise.

Il CEO Rich Skrenta, dal suo ufficio di Redwood City (California) confessa l'entusiasmo e la sorpresa per dei risultati che non ci si attendeva di certo così in fretta. L'idea alla base di Blekko è quella di riuscire ad eliminare dai risultati di una ricerca tutti i link che costituiscono vero e proprio spam e di nessun interesse per l'utente e questo risultato viene raggiunto grazie all'uso di quelli che sono stati definiti slashtags per il modo in cui vengono invocati nella stringa di ricerca. I siti del web vengono abbinati a dei tag, una serie di etichette che qualificano gli argomenti trattati (come ecologia, salute, affari, tecnologia...) e questo abbinamento viene effettuato manualmente da redattori "umani" che ne garantiscono l'affidabilità. L'utente che effettua una ricerca può dunque specificare quali sono i tag verso i quali vuole concentrare i risultati della sua interrogazione utilizzando, in coda alla stringa di ricerca, uno slash seguito da un tag (/ecologia, /salute, /affari,...). Durante la digitazione Blekko offrirà in tempo reale suggerimenti utili per la scelta degli slashtag.

Voci di corridoio affermerebbero che da Google e da altre compagnie si sarebbero già messi in moto dei "reclutatori" per tentare di assumere ingegneri di Blekko. La risposta della neonata azienda arriva dal loro feed su Twitter con un divertente annuncio delle ultime ore "Hei Googlers! Vi piace lavorare per i motori di ricerca? E' molto più divertente lavorare in una azienda emergente piuttosto che per una grande compagnia!". Chissà se qualcuno dei dipendenti di Google raccoglierà l'invito nonostante gli aumenti di stipendio ricevuti nelle ultime ore.

E mentre i giganti si sfidano a colpi di effetti speciali, è bello vedere che c'è chi si fa strada con idee semplici e innovative che possono rivoluzionare concetti, come quello di ricercare informazioni sul web, che sembrava non avessero grossi margini di miglioramento.

Via | Wired.com

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