L'Unione Europea e il "diritto a essere dimenticati" online

L'Unione Europea e il "diritto a essere dimenticati" onlineNell'era del Web 2.0 e delle multiple identità online delle quali anche noi stessi perdiamo il conto, l'Unione Europea vuole regolare il modo in cui i nostri dati vengono gestiti, soprattutto nel momento in cui dovessimo avere voglia di compiere il cosiddetto "suicidio online", cancellando cioè tutti i nostri dati (e per tutti si intende tutti) da Internet.

Nel corso degli anni, cancellarsi completamente dalla rete è diventato un qualcosa di sempre più difficile, per poi essere praticamente impossibile dall'avvento di Facebook e simili, veri e propri ricettacoli di informazioni personali di ogni tipo anche al di fuori del controllo della singola persona, basti pensare alle foto personali inserite da altre persone all'interno per esempio di un album riguardante una vacanza o un avvenimento.

L'Unione Europea ha deciso così di regolamentare l'e-harakiri, anche attraverso una consultazione pubblica (alla quale è possibile partecipare da oggi al 15 gennaio 2011) tramite cui raccogliere le idee di tutti i propri cittadini. Trattandosi di un argomento alquanto spinoso e complesso, ognuno è invitato a dire la sua, mentre Viviane Reding e la sua commissione UE per la società dell’informazione e dei media) hanno commentato così:

"Le persone devono essere in grado di dare il loro consenso informato sul trattamento dei loro dati. Devono inoltre avere il "diritto a essere dimenticati" quando le informazioni non sono più necessarie o quando vogliono che i loro dati siano cancellati"

Sicuramente una bella sfida realizzare una cosa del genere, tra i vari blog, forum, social network e chi più ne ha più ne metta. Siete d'accordo? Come fareste ad assicurare questo diritto alle persone? Come trattereste i casi particolari?

Via | Pcpro.co.uk
Foto | Flickr

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