Da consiglieri a stalker? Il futuro delle nuove tecnologie

total_recallAtto di Forza (Total Recall) è un film di fantascienza del 1990, con Arnold Schwarzenegger e Sharon Stone. Un film che per gli anni in cui è stato girato, conteneva spunti di un futuro lontano. I bodyscanner, ad esempio, ma anche le pubblicità che venivano proposte ad utenti specifici. E' da qui che vogliamo partite per affrontare una questione posta anche da Technewsworld: le nuove tecnologie di ricerca sono nostre amiche o si comporteranno come stalker?

Lo spunto l'ha dato Justin Rattner, CTO e Direttore degli Intel Labs. Durante l'Intel Developer Forum che si è tenuto questa settimana a San Francisco, Rattner ha prospettato il futuro della ricerca "context-sensitive". C'è una nuova classe di gadget che sono in grado di raccogliere e fornire informazioni ai propri utilizzatori, grazie a sensori "fisici" o "soft". I dati ottenuti dai sensori, possono essere ovviamente combinati tra loro, ed utilizzati per offrire consigli basati su ciò che i dispositivi hanno appreso relativamente ai bisogni dell'utilizzatore. Qualcosa del genere è già presente su alcuni navigatori satellitari in commercio, che scelgono la rotta in base al traffico previsto per quel determinato giorno.

Proprio i navigatori satellitari sono considerati da Rattner come sensori "hard", così come gli accelerometri presenti ad esempio su iPhone o iPad. Per molti è diventata consuetudine il fatto che il proprio smartphone sappia esattamente il luogo in cui ci si trovi, per fornire poi informazioni di vario genere su locali, mezzi pubblici piuttosto che informazioni turistiche. Funzioni utili, ma che generano dubbi quando ci si chiede se altre persone o servizi possono essere in grado di conoscere le nostre abitudini.

I sensori "soft", si muovono esattamente in quella direzione. Al meeting di San Francisco, è stato presentato il Personal Vacation Assistant, un "consigliere" in ambito turistico. Si tratta di un dispositivo ancora in fase di sperimentazione, e che fa fare un passo avanti alle funzioni citate degli smartphone. Il PVA tiene presente delle proprie preferenze turistiche, delle mete già visitate, del calendario odierno e di quello immediatamente futuro, per dare raccomandazioni il più possibile accurate. Non solo, su richiesta il PVA può generare automaticamente un blog con note, video e fotografie scattate durante il proprio viaggio.

Lo sviluppo di queste tecnologie è più avanti di quanto possiamo immaginare. I "predictive tools", senza grandi clamori, sono già presenti in software di riconoscimento testuale e vocale. Alcuni smartphone integrano queste tecnologie quando cercano di "azzeccare" la parola che stiamo digitando, quando ne abbiamo inserito magari solo il secondo o il terzo carattere. La domanda arriva facile: saranno in grado di "predire" frasi intere, e quindi "comandi", avendo raccolto ed elaborato dati sulle nostre esperienze passate? Potranno predire ad esempio cosa preferiamo a pranzo, prima che noi stessi ci saremo posti la domanda? E da qui l'ulteriore argomento di discussione: come si muoverà il mondo che ruota attorno alla pubblicità?

Torniamo per un momento ad "Atto di Forza". Schwazenegger viene quasi "aggredito" da una campagna pubblicitaria pseudo turistica. Sarà così anche per noi? Pare di no, dovranno sicuramente esserci dei paletti. Una cosa è certa. Come dice l'esperto in nuove tecnologie Rob Enderle, se gli utenti riterranno di essere "presi di mira" dai pubblicitari, saranno le aziende stesse a rifiutare questi servizi. Nello stesso tempo, potrebbero fornire pubblicità davvero utili agli utenti di dispositivi "context-aware". Facciamo allora un esempio. Una persona si accinge ai preparativi per un matrimonio. Pubblicità ben realizzate potrebbero essere di aiuto, campagne con "bombardamento" di informazioni provocherebbero ovviamente un rifiuto netto.

E' indubbio che esiste per ognuno di noi una linea di confine tra il "gradito" e lo "spiacevole". C'è chi getta istantaneamente tutti i volantini che trova nella casella di posta, altri che li leggono avidamente in cerca di affari. Se per il mondo della pubblicità cartacea è impossibile fare distinzioni, possiamo invece essere certi che le tecnologie predittive sapranno riconoscere le quantità di informazioni che vogliamo ricevere.

Sarà proprio la capacità di predire questa specifica preferenza, e l'abilità delle aziende che la utilizzeranno, a decretare il ruolo di "consigliere" o "stalker" dei nuovi dispositivi portatili.

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