Google Me e la scommessa sui social network

google pokerIl social network di Google: la notizia circola da anni, ma mai si è visto qualcosa di davvero convincente. Da una parte il successo di Facebook, Flickr e MySpace, dall'altra i vani tentativi di Google di entrare "nel giro". Schmidt conferma che Google Me arriverà in autunno: sarà l'ennesimo fallimento?

Vediamo come sono andare le cose fin'ora. Il primo tentativo viene fatto nel 2004, con il lancio di Orkut. Per chi in quel periodo lo frequentava ricorderà una vaga sensazione di abbandono che aleggiava sul progetto. C'era poca integrazione con gli altri prodotti tanto da farlo sembrare un "regno" a se stante. A posteriori un errore tattico enorme, se si considera che nel 2004 Facebook non era ancora il gigante a livello mondiale che è ora. Oggi Orkut è il primo social network in Brasile ed in India. Con nazioni come queste i numeri sono comunque grandi, ma non così enormi da poter impensierire gli altri competitors.

Nel 2004, mentre le trattative per l'acquisizione di Flickr da parte di Yahoo erano in corso, Google compra Picasa, software per organizzare e modificare fotografie digitali. Il prodotto è buono, le premesse per sfondare nel mondo del photosharing ci sono tutte, ma anche in questo caso Flickr prende il largo e Picasa rimane confinato ad essere uno strumento di nicchia.

Veniamo a tempi più recenti. Nel 2009 viene presentato Google Wave, strumento di comunicazione e collaborazione che secondo gli autori avrebbe dovuto rivoluzionare le comunicazioni. Google Wave avrebbe dovuto consentire la creazione di una rete di interscambio dati integrando Google Maps, Gmail, Google docs, Google Calendar. Troppo complicato o forse più semplicemente "inutile": Wave non è mai decollato ed il 5 Agosto scorso è stato interrotto il suo sviluppo. Lo scorso Febbraio Google ha infine lanciato Buzz, strumento di social network e microblogging. Implementato in Gmail, ha da subito suscitato proteste da parte degli utenti per violazione della privacy. Proteste legittime, tanto che Google è stata condannata per 8,5 milioni di dollari per l'importazione automatica dei contatti in Buzz. Dopo questa falsa partenza, e considerando le caratteristiche del prodotto com'è oggi, è arduo che Buzz possa primeggiare rispetto ai concorrenti.

Secondo Mashable Google ci sta riprovando. In agosto ha acquisito Slide, società creata dal cofondatore di PayPal, specializzata in applicazioni per Facebook. Nello stesso mese ha acquisito Ångströ, servizio online per ottenere informazioni su persone all'interno di social network professionali.

Pare che Google Me sarà integrato in altri servizi già esistenti, qualcosa di simile a quanto già visto con Buzz. Lo stesso Schmidt ha dichiarato che, con il permesso dell'utente, conoscere meglio i suoi contatti può dare l'occasione a Google di confezionargli ricerche mirate. Se il social network diventa importante per le ricerche, allora Facebook diventerebbe il più grande avversario per Google. Un avversario che parte con un vantaggio non indifferente: ciò che propone Schimdt, Facebook lo sta già facendo da tempo, grazie alle discusse opzioni relative alle privacy.

Questo tipo di ragionamento mette Google davanti ad un bivio. Se il suo social network avrà successo, Google stessa potrà prosperare. Se invece fallirà, il proprio futuro non potrà essere brillante come ora. Google ha fallito ripetutamente nell'offrire un prodotto affascinante per gli utenti dei social network. Avrà imparato la lezione?

Foto | Flickr

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