Windows diventerà open source? Microsoft non lo esclude

Nel futuro di Windows potrebbe esserci anche l'open source. L'azienda non esclude cambiamenti radicali per i propri prodotti e servizi.

Microsoft si sta trasformando pian piano, attuando una piccola rivoluzione interna che sta permettendo all’azienda di sfornare prodotti in grado di dare del filo da torcere alla concorrenza: il nuovo Windows 10 multipiattaforma, il nuovo OneDrive e l’app ufficiale di Outlook per smartphone e tablet sono alcuni esempi.

E se nel futuro dell’azienda ci sia un Windows open source? Messa così sembra impossibile, Microsoft è uno degli acerrimi nemici dell’open source - l’ex CEO dell’azienda, Steve Ballmer, nel 2001 arrivò a definire Linux un cancro - ma le cose sono cambiate, a cominciare dal nuovo CEO, Satya Nadella, che lo scorso ottobre dichiarò senza mezzi termini che Microsoft ama Linux.

Da qui a trasformare Windows in open source ce ne passa, certo, ma l’azienda in questa fase di rinnovamento non l’ha escluso del tutto. Mark Russinovich, in una recente intervista a Wired, ha candidamente ammesso che è decisamente possibile.

Tutte le discussioni che vi vengono in mente - servizi open contro servizi non open - sono già avvenute.

Questo non significa che in futuro il sistema operativo dell’azienda di Redmond diventerà open source - resta comunque difficile crederlo - ma conferma senza dubbio il cambio di politica che sta avvenendo. Non ci resta che attendere e continuare a seguire con interesse questa piccola rivoluzione in casa Microsoft.

windows10

Via | Wired

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