Snapchat punta alla sicurezza e blocca l’accesso alle app di terze parti

Addio alle app di terze parti per Snapchat: la sicurezza degli utenti è più importante che mai.

Snapchat ha finalmente deciso di correre ai ripari dopo il grave danno di immagine - senza contare poi le spiacevole conseguenze per gli utenti - dello scorso ottobre, quando un’applicazione di terze parti che aveva archiviato le immagini e i video postati dagli utenti subì un attacco hacker e i contenuti privati di quegli utenti finirono online.

L’azienda fondata da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown non aveva alcuna colpa, se non quella di aver permesso ad applicazioni di terze parti l’accesso a Snapchat, annullando di fatto la caratteristica principale del servizio: l’eliminazione pressoché immediata dei contenuti inviati e ricevuti.

Da qui la decisione delle ultime ore. L’accesso a Snapchat da parte di applicazioni di terze parti sarà inibito e i dati degli utenti saranno così al sicuro, gestiti e rimossi a tempo record dall’azienda, scongiurando così eventuali problemi futuri.

Tim Sehn di Snapchat, parlando a Backchannel, ha recentemente spiegato:

Non abbiamo mai voluto applicazioni di terze parti sulla nostra piattaforma. Abbiamo creato un prodotto dove è più importante che mai essere in controllo dell’esperienza finale dell’utente. Abbiamo preso un impegno nei confronti dei nostri utenti.

Non fa una piega. Se gli utenti, poi, vogliono conservare le immagini e le foto inviate e ricevute dai loro amici e contatti non dovranno far altro che affidarsi ad altri servizi. La concorrenza è più che ricca, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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