E' arrivata l'ora di abbandonare Twitter?


Negli Stati Uniti si parla inequivocabilmente di disastro per Twitter: John Mayer ha chiuso il proprio account. Per chi non conosce Twitter e per chi non ha mai sentito parlare di John Mayer, facciamo un passo indietro.

Twitter è stata la moda del web 2.0 di due o tre anni fa: chi non aveva un account era considerato "out". Con il tempo Twitter ha iniziato a diffondersi tra i personaggi pubblici, grazie alla particolare modalità di comunicazione. Twitter avvicina la star di Hollywood, così come il politico più navigato, ai propri fan. Possono far sapere ai propri "followers" cosa stanno facendo durante la giornata, allegando foto della vita di tutti i giorni. Gli utenti si sentono in questo modo più vicini ai propri beniamini, come mai era stato possibile in precedenza. Si tratta però di una vicinanza "falsa", perchè il canale di comunicazione è ad un senso solo. Osservando la situazione da un'angolazione diversa possiamo infatti vedere che da una parte c'è chi scrive e decide a chi rispondere, mentre tutti gli altri possono unicamente leggere, rimanendo in questo modo spettatori passivi.

Arretrati culturalmente a livello tecnologico, i personaggi pubblici italiani non sono mai stati in grado di portare avanti un proprio profilo Twitter. Questo, unito alla monodirezionalità della comunicazione, ha messo Twitter nella condizione di non sfondare davvero in Italia. Da quello che possiamo notare, Twitter ha trovato comunque la propria nicchia nel nostro Paese nella distribuzione immediata delle notizie. I più grandi quotidiani, agenzie di stampa ed emittenti televisive hanno un account Twitter dal quale poter ricevere immediatamente le notizie pubblicate.

Torniamo allora negli Stati Uniti e diamo qualche numero, per capire l'impatto del fenomeno Twitter. L'account del presidente Obama è seguito da quasi 5 milioni e mezzo di utenti, Lady Gaga si attesta sui 6,2 milioni mentre Justin Bieber, astro nascente della musica pop, è attorno ai 5 milioni. Da tenere presente che il 3% di tutti i server di Twitter sono occupati a gestire l'account di Bieber, uno che tra l'altro aggiorna spessissimo il proprio "status".

Veniamo allora alla questione iniziale. John Mayers è un cantante e chitarrista americano. Mayers è uno dei pochi che ha saputo usare Twitter per rompere quella sorta canale monodirezionale di cui accennavamo qui sopra. Rispondeva un po' a tutti i fans, regalava biglietti gratis per i proprio concerti, dibatteva con Perez Hilton, si difendeva da accuse scaturite tramite interviste mal rilasciate su Playboy. Come dicono su CNet: John ci mancherai. Una sorte di elogio funebre per i 3,7 milioni di utenti che lo seguivano.

Mettiamo insieme i pezzi per capire cosa è successo e cosa potrebbe accadere. Uno dei personaggi più seguiti e che più avevano intuito cosa fare "su" Twitter, scarica in un istante tutti i propri "followers". E come avete letto si tratta di numeri stratosferici. Ufficialmente la motivazione è che l'account era nato per promuovere il proprio tour e che ora non serve più. Come motivazione ci sembra poco probabile. Forse l'ennesima mossa studiata a tavolino per far parlare di sè? Potrebbe essere. Una sorta di snobismo nei confronti di un mezzo che oggi negli Stati Uniti usano tutti? Anche questa potrebbe essere un'ipotesi valida. Ma se così fosse, quanti personaggi potrebbero lasciare Twitter? Un po' come coloro che affermano orgogliosamente di "non avere un profilo Facebook": una sorta di rifiuto per poter dimostrare di far parte di una minoranza "illuminata". Se far parte dell'avanguardia dei primi utenti Twitter poteva essere "cool", oggi potrebbe essere vero il contrario, ovvero far parte di quelli che per primi lo hanno abbandonato.

La notizia che Mayer ha lasciato Twitter, ed ovviamente i suoi 3,7 milioni di "followers", sta facendo parlare i media americani ma sta facendo ancora più parlare "dove" sia finito ora il cantante. Perchè come avrete capito questo Mayer è uno che, almeno per quanto riguarda la rete, sa il fatto suo. Potete trovarlo su Tumblr, altra piattaforma di microblogging. Su Tumblr è altrettanto facile aggiornare il proprio status ma è più semplice postare immagini o links. Soprattutto su Tumblr è possibile ricevere commenti al post specifico, cosa impossibile su Twitter. A quanto pare la cosa sta funzionando, perchè negli ultimi due post sono presenti quasi 1500 commenti sul primo e più di 2000 sull'altro. Che Mayer ci abbia visto giusto? E' arrivata davvero l'ora di abbandonare Twitter?

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