Periscope: cos’è e come funziona

Periscope: tutto quello che dovete e volete sapere sulla nuova applicazione di Twitter che sta rivoluzionando il modo di condividere contenuti sui social network.

Periscope, l’applicazione di Twitter per il livestreaming da smartphone e tablet, è stata lanciata una manciata di giorni fa - poche settimane dopo l’acquisizione da parte del colosso di San Francisco dell’azienda che l’ha sviluppata - e in questo poco tempo ha già riscosso un successo enorme, complice anche l’adozione immediata di personaggio famosi e twitstar che stanno provando a sfruttarne tutte le potenzialità.

Se, navigando su Twitter vi siete imbattuti in un utente impegnato in una diretta con Periscope o se avete sentito un DJ o un cantante parlare dell’applicazione e volete capirci qualcosa in più, ecco tutto quello che dovete sapere.

Periscope: cos'è

Periscope è un’applicazione sviluppata dall’omonima startup e mai uscita dalla fase beta fino a quando Twitter, capite le sue potenzialità, ha deciso di acquisirla e di lanciarla in grande stile, al momento soltanto su dispositivi iOS.

L’app è pensata per permettere agli utenti di trasmettere contenuti in diretta, cavalcando la politica del real time di Twitter ed eliminando i tempi di attesa che passano tra la cattura di un video e il suo upload sui social network.

Con Periscope tutto avviene in tempo reale. L’utente non deve far altro che far partire la trasmissione e tutti i suoi follower saranno notificati all’avvio della diretta e potranno decidere se limitarsi a fare da spettatori o interagire con l’autore e con gli altri utenti, con tutte le potenzialità che ne conseguono.


Periscope: come funziona

periscope 01

Il funzionamento di Periscope è estremamente semplice, adatto anche a chi ha appena preso in mano uno smartphone. Tutto quello che bisogna fare per cominciare a trasmettere è aprire l’applicazione e scegliere l’apposita icona: Periscope ci chiederà di descrivere brevemente quello che stiamo per trasmettere, ci darà la possibilità di condividere la nostra posizione, di condividere il flusso anche su Twitter o di optare per una trasmissione privata limitata a un gruppo di nostri follower.

Fatto questo basterà scegliere Start Broadcast per cominciare a trasmettere.

Da spettatore, invece, vi basterà aprire l’applicazione e scorrere la lista dei contenuti in streaming disponibili. Al momento non ci sono filtri personalizzabili, quindi se passerete dalla schermata principale dovrete destreggiarvi tra contenuti di dubbio interesse, disquisizioni più o meno deliranti, gente che passeggia per strada, gente che scarta regali, gente che fa scherzi e via dicendo.

Se volete evitare di navigare nel mare dei contenuti alla ricerca di qualcosa di vostro interesse non dovete far altro che curare la lista dei following e scegliere con attenzione quali utenti seguire: Periscope vi avviserà non appena loro cominceranno a trasmettere.

La piattaforma è incentrata sul tempo reale e al momento è chiusa in se stessa. Non è disponibile un archivio delle trasmissioni passate - potete abilitare l’opzione che salverà sul vostro dispositivo le trasmissioni che avete fatto - e non è possibile embeddare i live streaming, ma soltanto condividerli su Twitter o coi vostri contatti.


Periscope: i vip

Sono già tanti, come dicevamo in apertura, i vip che hanno subito adottato questa nuova piattaforma per gli scopi più disparati. Fiorello, tanto per fare un esempio, l’ha trovata perfetta per la sua solita rassegna stampa quotidiana, il giornalista Salvo Sottile l’ha usato questa mattina durante la colazione, la conduttrice radiofonica Anna Pettinelli l’ha usato per comunicare coi suo ascoltatori sulla strada per il lavoro.

Alessandro Cattelan ne fa un ottimo utilizzo trasmettendo in live streaming le prove del programma che conduce su Sky Uno, E poi c'è Cattelan.

Anche all’estero le celebrità hanno preso d’assalto la piattaforma, da Tyra Banks a Edward Norton, da Mary J. Blige a Jimmy Fallon, passando per Arnold Schwarzenegger, Jared Leto e John Stamos.

periscope panoramica

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