Taylor Swift si sposta da Spotify a Tidal di Jay-Z

Dopo il divorzio di Taylor Swift da Spotify, ecco che arriva il matrimonio con Tidal di Jay-Z: potrete ascoltare i brani di Taylor Swift in streaming su Tidal.

Taylor Swift, Spotify e Tidal - Continua la cronistoria sulle vicende di Taylor Swift e i suoi problemi con la musica in streaming. Se vi ricordate qualche tempo fa Taylor Swift si era adirata con Spotify e aveva ritirato tutti i suoi album da Spotify, continuando poi con uno strascico di polemiche sulle royalty. In questo burrascoso panorama si inserisce Jay-Z: da poco ha speso qualcosa come 56 milioni di dollari per acquisire Aspiro, società svedese che sta dietro al servizio di streaming musicale Tidale e WiMP. Ebbene, da pochi giorni Taylor Swift, dopo aver divorziato in malo modo da Spotify, ha deciso di accettare la proposta di matrimonio (in senso figurato, si intende) di Jay-Z e ha spostato tutti i suoi brani musicali in streaming su Tidal. Ebbene sì, se volete ascoltare in streaming Taylor Swift dovete andare su Tidal di Jay-Z.

Taylor Swift lascia Spotify e si lancia su Tidal di Jay-Z


Taylor Swift Jay-Z

Avendo acquistato Aspiro e Tidal, adesso la società deve darsi da fare e dimostrare che l'investimento di Jay-Z è stato fruttuoso. I servizi di Aspiro sono disponibili in decine di paesi, ma purtroppo ha in totale solamente 500.000 abbonati e di questi solamente 17.000 sono su Tidal. Per contro Spotify vanta un totale di 15 milioni di utenti a pagamento e 60 milioni di utenti attivi.

Allora perché Taylor Swift vuole essere su Tidal e non su Spotify? Il problema sono le royalty, sempre loro: secondo Taylor Swift il livello di musica gratuita su Spotify non è abbastanza per dare il giusto compenso agli artisti. Invece Tidal si concentra sulla fornitura di file audio di altissima qualità ed è disponibile solamente per gli abbonati al costo di 20 dollari al mese, il doppio dell'abbonamento mensile di Spotify. Il che forse spiega il basso numero di abbonati.

Ovviamente Tidal, Aspiro e Jay-Z si augurano che la presenza di Taylor Swift sulla loro piattaforma possa fare la differenza, ma onestamente penso proprio di no. In primis la maggior parte degli utenti vuole la musica gratis, onestamente fra le mie conoscenze non ce ne sono molte che spenderebbero venti dollari al mese per un abbonamento a Tidal. Inoltre bisogna considerare un altro aspetto della vicenda: la storia di Taylor Swift e del suo abbandono di Spotify era una notiziona tempo fa, al tempo del divorzio artistico, ma da allora il suo catalogo è disponibile su altri servizi come Beats e Rhapsody. O anche solo su YouTube. Aggiungete poi il fatto che Taylor Swift non ha dato a Tidal il suo ultimo album, 1989: cronaca di una morte annunciata?

Diciamo che la strategia di Jay-Z per posizionarsi nell'affollato mercato della musica in streaming non è molto chiaro, anzi, se vogliamo dirla tutta al momento la sua strategia fa acqua da tutte le parti. Però magari questo è solo un punto di partenza, magari in futuro riuscirà a decollare... certo, sempre se non affonda prima.

Via | The Verge

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