Twitter: gli utenti verificati ora possono nascondere i tweet offensivi su mobile

Probabilmente è il primo passo di una nuova evoluzione del social più popolare e meno controllato tra i "grandi": gli utenti iOS possono automaticamente nascondere le notifiche dei tweet offensivi.

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Twitter, lo abbiamo visto, ha ammesso candidamente di avere seri problemi di ordine interno: i troll non si riescono a tenere sotto controllo con l’attuale disiciplina delle cose. Non illudetevi sugli intenti filantropici di Twitter, tuttavia: la dottrina del laissez faire che fino ad ora ha caratterizzato il rapporto tra Twitter e pubblico era la più conveniente, richiedendo il minor quantitativo di fatica e di investimenti possibile - se le cose sono cambiate è solo perché il livello di indignazione di media e celebrità è diventato una slavina inarrestabile, che sta danneggiando l’immagine del network. Le campagne di doxxing, i casi di cyberbullismo, le guerre all’ultimo insulto che hanno squassato la piattaforma sono i sintomi di un problema davvero grosso, di cui Twitter non è responsabile, ma da cui per troppo tempo non si è lasciato coinvolgere. È davvero impossibile al giorno d'oggi pensare a Twitter come ad un "amico" - e questo vale anche per certi dipendenti.

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Dopo il tool di segnalazione migliorato, ora il passo seguente degli sforzi per uscire da questo vicolo cieco sembra essere il “Quality filter”. Attivato oggi con un update al client per iOS, si tratta di un algoritmo che può essere messo in opera da un numero limitato di utenti verificati - una beta, diciamo pure. Il filtro automatizzato elimina i tweet con linguaggio offensivo, con minacce, volgarità eccessiva e quello che viene rilevato come bullismo. Anche i contenuti duplicati sono presi di mira, per evitare spam e altre tecniche di marketing un po’ troppo torbide.

Si tratta di un’evoluzione del filtro antispam che già esisteva all’interno di Twitter, e non rimuove completamente i tweet malevoli e fastidiosi, ma li nasconde dalle notifiche. L’utente, insomma, può vivere in pace senza essere vittimizzato o tormentato, ma può sempre tornare a controllare cosa gli è stato scritto, cosa che potrebbe essere vitale per esempio per chi è oggetto di minacce e doxxing. Chiaramente si rinuncia a un po’ di controllo, e certe persone malate potrebbero prendere il fatto di essere ignorate come una scusa per aumentare il livello di violenza verbale, o passare a doxxing o altri comportamenti devianti.

La vita al tempo dei social media non è mai facile.

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