Twitter, accuse di discriminazione di genere: uomini favoriti nelle promozioni

Donne ghettizzate da Twitter? Le promozioni che arrivano solo agli sviluppatori maschi sembrano raccontare una storia di discriminazione che dovrebbe essere confinata al passato.

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Twitter un “club per soli uomini”? Così sostiene un ex-dipendente, un’ingegnera che si è vista negare promozione dopo promozione, costretta a guardare i propri colleghi maschi avanzare in modo arbitrario e - cosa molto più rilevante - con procedure che potrebbero essere illegali all'interno dell'ordinamento degli USA.

Certo, la cosa dovrà essere provata davanti a un giudice, ma anche se così non fosse, possiamo dire con una certa tristezza che Twitter è solo l’ultima delle big di Silicon Valley a finire nell’occhio del ciclone a causa di politiche interne torbide, specie quando si ha a che fare con l’oggettiva discriminazione nei confronti delle colleghe. Ecco come descrive la situazione l'ingegnera, Tina Huang:

“Il sistema di promozione di Twitter è descritto con la metafora del “soffitto di cristallo”, la cui origine non può essere spiegata o giustificata [da Twitter] chiamando in causa alcuna ragione commerciale. Questo perché Twitter non ha alcuna procedura di promozione per questi posti di lavoro: nessun criterio è stato mai pubblicato o divulgato, non esiste nessuna procedura stabilita per chiedere l’assunzione interna a un impiego migliore, né l’avanzamento.”

La sviluppatrice ha lavorato per anni per Twitter, e non ha mai subito richiami ufficiali, né critiche, e ha ricevuto valutazioni positive da suoi pari e supervisori. Eppure è stata superata da colleghi uomini meno qualificati quando si è aperto un posto di lavoro di livello superiore nel 2013, senza alcuna spiegazione. Anzi, cosa ancora peggiore: l’avviso della disponibilità di una promozione all’interno di Twitter viene generalmente comunicato in segreto a chi è sulla "lista dei papabili". Le promozioni, ne consegue, sono sempre avvenute con una scelta non motivata, proveniente dall’alto: Lui va bene, tu no. E quasi sempre, a salire di rango sono gli uomini.

Il mese di marzo dell’anno scorso la Huang ne ha avuto piene le tasche e ha spedito una mail al CEO Dick Costolo per chiedere spiegazioni sulla procedura di promozione e per illustrargli i propri punti di vista. La risposta è venuta sotto forma di una sospensione e di un’indagine interna. Dopo tre mesi di totale silenzio da parte dell’azienda, la Huang si è trovata costretta a dare le dimissioni, perché nessuno le diceva più nulla - lontano dagli occhi, insomma, lontano dal cuore.

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Ovviamente la versione di Twitter trasuda innocenza, e si sostiene che il direttivo le ha chiesto di restare (dopo averla bandita nel silenzio per tre mesi, badate bene). Durante il processo, dice Twitter, i fatti spiegheranno che la ragione è dalla parte dell'azienda.

Considerato l’atteggiamento generale di Silicon Valley nei confronti delle donne che impiega, questo caso potrebbe diventare esplosivo.

Via | Techcrunch

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