Game of Thrones: fan manipolati sui social network, ecco come

Il social media team di Game of Thrones lo ha ammesso: i fan sono stati manipolati sui social network. Ecco come e perché.

Game of Thrones e social network - Curioso il sistema di martketing e promozione studiato dal social medial team del telefilm Game of Thrones: facciamo arrabbiare i fan manipolandoli sui social network e stiamo sicuri che la loro fedeltà salirà alle stelle. E bizzarramente è proprio quello che è accaduto. Diciamo che forse con questo sistema la HBO si è dimostrata un filino arrogante, ma vantando qualcosa come più di sei milioni di spettatori per episodio può anche permetterselo. HBO ha meditato a lungo sul problema: cosa fare in bassa stagione, ovvero fra una stagione e l'altra, per mantenere alta l'attenzione dei fan? Oltre a rileggere i libri di George R.R. Martin, minacciarlo di torture indicibili se non si da una mossa a scrivere i libri, leggere le graphic novel, rivedere le vecchie stagioni, ammirare la propria collezione di gadget dedicati alle serie non c'è molto altro da fare. Ma HBO ha avuto un'idea geniale.

Game of Thrones, i social network e gli utenti manipolati


Game of Thrones

La conferma di questo piano strategico è arrivato da parte di Melissa Eccles, direttore creativo di Elastic, società che ha gestito la campagna online per HBO. Parlando dell'ultima campagna online dedicata a Game of Thrones durante un recente panel tenutosi al South by Southwest (SXSW) di Austin ha candidamente ammesso: "Abbiamo manipolato i ragazzi, ed è stato molto divertente".

In pratica tutto è avvenuto a metà fra una stagione e l'altra, se ricordate tramite tweet e imperscrutabili video da 10 secondi i fan venivano invitati ad iscriversi ad un sito chiamato ThreeEyedRaven.com (mi sa che mi sono iscritta pure io, salvo poi dimenticarmene allegramente). Iscrivendosi in realtà non si sapeva esattamente cosa si sarebbe ottenuto, i più pensavano al trailer in anteprima della quinta stagione o qualche succoso spoiler.

Invece la squadra di Eccles, la quale si dedicava proprio alla comunicazione tramite social media, ha inviato una serie variabile di video che contenevano (ora lo sappiamo per certo) una mescolanza di vecchie immagini e nuove foto inedite. I video venivano inviate tramite SMS e sparivano 90 secondi dopo essere stati visti, un po' in stile Snapchat. Risultato? Fan imbestialiti. Eccles ha spiegato la strategia dietro questa manovra: "Abbiamo tolto loro l'unica cosa che desideravano, ovvero la capacità di guardare nuovamente questi video. Raramente abbiamo la possibilità di giocare un tiro simile al nostro pubblico. Sapevamo che così facendo le persone si sarebbero arrabbiate parecchio, ma sarebbe stata la rabbia migliore che avrebbero mai potuto avere. Erano frustrati, erano stati manipolati e volevano che lo facessimo di nuovo".

La reazione sui social network dei fan di Game of Thrones non si è fatta attendere: la gente era arrabbiata, soprattutto quelli ignari della regola dei 90 secondi e che volevano rivedere con calma il video. Video che però si era nel frattempo autodistrutto. Intanto, con calma, i fan avevano anche capito una seconda cosa: i video arrivati erano differenti, il che generò ulteriore contrasto e confronti. "Aggressione, rabbia e sarcasmo": sono state queste le risposte social a questa campagna.

Ovviamente poi gentilmente alla fine sono state offerte ai fan due scene inedite della prossima stagione di Game of Thrones, una interpretata da Jon Snow (Kit Harrington) e Mance Rayder (Ciarán Hinds) e l'altra incentrata su Brienne di Tarth (Gwendoline Christie). Alla fine delle fiera è questo il futuro del marketing? Far arrabbiare i fan sui social network con promozioni sconcertanti fino a far raggiungere loro un punto di non ritorno emotivo? E' Jim Marsh a riassumere bene il concetto: "Le persone hanno espresso un sacco di odio, ma significa semplicemente che amano lo spettacolo ancora di più". Se lo dice lui.

Via | Mashable

Foto | 67165210@N00

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