GreatFire.org serve ad aggirare la censura cinese, ed è sotto un devastante DDoS

GreatFire.org è un sito che fornisce accesso a siti bloccati dalla censura cinese, ma oggi è sotto attacco. Chi può essere responsabile se non le autorità cinesi stesse?

greatfire

GreatFire.org è un sito di attivisti anti-censura cinesi che lavora per mascherare il traffico normalmente sottoposto a censura di stato nella Repubblica Popolare. Evidentemente "qualcuno" si è stufato della sua presenza, e ha agito con le solite maniere pragmatiche da regime: fare finta di nulla mentre paga un criminale per spacciare il nemico: un DDoS di proporzioni titaniche sta mettendo il sito seriamente in pericolo.

La crew di GreatFire è seriamente nei guai. I portavoce sostengono di essere troppo scomodi e difficili da eliminare per vie ufficiali, e per questo un gigantesco anello di server e botnet è stato chiamato a causare 2,6 miliardi di accessi all’ora, un quantitativo di traffico ingestibile per le casse dei volontari, che si ritrovano a pagare $30.000 al giorno ad Amazon, se Amazon dovesse confermare la bolletta gonfiata. “Censura tramite forza bruta”, ha fatto sapere l’admin Charlie Smith. “Questi sono i mezzi usati da un aggressore disperato, senza altre opzioni”.

GreatFire agisce in modo da garantire l’accesso a siti come Facebook e Google, e anche ai giornali occidentali e orientali, tra cui il vituperato (dal regime) The Tibet Post. Il normale utente cinese ligio alle regole è bloccato dal Great Firewall, una cortina di ferro di censura che ripulisce la rete dell’influenza degli stranieri e dei dissidenti. Siccome gli esseri umani raramente sono 100% dietro a un ideale, anche uno pericoloso da contrariare come quello dell’ordine e della disciplina del regime, sono moltissimi gli utenti che usano GreatFire, VPN e altre centinaia di strade traverse per vedere una Grande Rete diversa da quella auspicata dal Partito.

Dopo un articolo piuttosto critico del modus operandi delle autorità cinesi pubblicato sul Wall Street Journal, il CAC (Cyberspace Administration of China) ha attaccato violentemente GreatFire, definendolo un sito anti-cinese. Questo DDoS ha tutta l’aria di un’ulteriore rappresaglia.

Foto | CC Flickr

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