Facebook: Mall of America ha creato un account per rintracciare gli attivisti

A quanto pare Mall of America ha creato un account Facebook per cercare di rintracciare e tenere sotto controllo gli attivisti.

Facebook - A quanto pare il team che negli Stati Uniti si occupa della sicurezza dei Mall of America si sta dando da fare. Sembrerebbe infatti che il Mall of America abbia creato un account Facebook fittizio per monitorare e rintracciare gli attivisti sostenitori del Black Lives Matter e ottenere così informazioni su di loro. Il centro commerciale, uno dei più famosi d'America, ha una propria unità antiterrorismo: per questo motivo ha creato una persona non reale, chiamata Nikki Larson. Poi hanno realizzato un suo account su Facebook e lo hanno usato per fare amicizia e tenere sotto controllo questi attivisti sul social network.

Facebook, Mall of America e il controllo degli attivisti


Mall of America

In realtà tutta questa storia risale al 2009, l'account fasullo così come è stato creato e già stato da tempo rimosso da Facebook. Probabilmente realizzato da un ex analista dell'intelligence del Mall of America, durante la sua fase di attività l'account è riuscito ad arrivare a quota 817 amici, molti dei quali aventi contatti e legami con gruppi locali di attivismo politico nel Minnesota. Questo almeno è quanto afferma The Intercept.

Sempre mentre era attivo, l'account di Nikki Larson era entrato a far parte del gruppo Black Live Matter di Minneapolis e aveva cambiato la top header con una citazione di Martin Luther King Jr, probabilmente per salvare le apparenze. Il centro commerciale, il quale ogni giorno vede più di 100.000 persone varcare le sue porte, lo scorso dicembre è stato teatro di una manifestazione composta da circa 3.000 persone convocate dal movimento Black Live Matter. Manifestazione che si è conclusa con l'arresto di undici persone e di altre successive venticinque, presumibilmente coinvolte nella sua organizzazione.

Per rassicurare coloro che sono preoccupati della violazione della privacy, Mall of America ha fatto sapere che non controlla persone o gruppi in base ai loro punti di vista politici, bensì che monitorizza le conversazioni che possono costituire un problema per la sicurezza. Ecco quanto dichiarato: "La sicurezza dei nostri ospiti è la priorità numero uno del Mall of America. Per garantire la sicurezza, il nostro team utilizza un'attenta combinazione di mezzi fisici, alcuni dei quali visibili ai nostri ospiti e altri no, nonché mezzi digitali come i social media. Non seguiamo individui o gruppi in base ai loro punti di vista politici, ma teniamo traccia delle conversazioni che possono costituire un problema per la sicurezza. Queste conversazioni possono includere proteste illegali non autorizzate, potenziali attività criminali o atti nocivi rivolti alle proprietà del Mall of America. Per ovvie ragioni non scenderemo nel dettaglio di queste misure di sicurezza. L'obiettivo è e sempre sarà proteggere gli ospiti di Mall of America e creare un ambiente sicuro e divertente per tutta la famiglia".

Diciamo che negli Stati Uniti il catfishing o creazione di account fasulli per ingannare qualcuno online è un metodo comunemente usato dalle forze dell'ordine. Tuttavia se questo sistema permette spesso di ottenere dei risultati, a volte si ritorce contro: lo scorso anno il Dipartimento di Giustizia ha dovuto risarcire una donna il cui nome e foto erano stati usati in una manovra di catfishing senza la sua sua autorizzazione.

Via | The Verge

Foto | nostri-imago

  • shares
  • Mail