Windows 10 gratis anche ai pirati: ecco come Microsoft combatte la pirateria

Se l'offerta sia riservata ai soli utenti cinesi ora come ora non lo sappiamo, ma in ogni caso è una cesura netta col passato per Microsoft.

pirate

Microsoft è davvero ricca di novità, oggi, e forse quella più grossa, quella che avrebbe fatto detonare la testa di Steve Ballmer con uno scoppio fragoroso, è che Windows 10 verrà offerto senza restrizioni, gratuitamente, ai clienti che oggi vivono beati e contenti con una copia pirata del celeberrimo sistema operativo.

La fonte della notizia è Reuters, e pare focalizzare l’attenzione sui cinesi, che sono ormai da molto i grandi “assi della pirateria”. In realtà le parole di Terry Myerson, capo della divisione Windows di Microsoft, sono molto più inclusive che esclusive: “Stiamo inducendo all’upgrade tutti i PC con i requisiti, genuini e non genuini, in modo che siano traghettati su Windows 10”. Se Microsoft intende limitare alla Cina l’offerta, lo scopriremo solo quanto un portavoce l’avrà espressamente specificato.

Dopo anni di punizioni, caccia, blocchi e gemiti, Microsoft si arrende di fronte alla pirateria e si rende conto che è molto meglio avere un parco PC con un sistema operativo aggiornato che un patchwork di versioni, tutte vulnerabili ai malware, che causano danni per miliardi di dollari alle aziende globali. Lo stesso Ballmer aveva ammesso nell’ormai preistorico 2011 che solo una copia su 10 di Windows era originale in Cina, e probabilmente si trattava di quelle OEM offerte assieme al PC. Oltre al paese di Mao, la pirateria è inarrestabile in altri paesi in via di sviluppo o comunque “remoti” per gli ideali americani, come India, Brasile e Russia.

Foto | CC Flickr

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