Facebook non rimborsa gli acquisti fatti da minorenni: class action negli Stati Uniti

Un tribunale californiano ha dato l’avvio alla causa. Il processo comincerà il prossimo ottobre a San Jose.

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Facebook si sta preparando a una nuova class action nei suoi confronti, un vero e proprio processo autorizzato da un tribunale di San Jose, in California, per presunte violazioni della legge californiana sul rimborso degli acquisti effettuati.

A intentare causa al social network sono i genitori di un numero imprecisato di minorenni che hanno acquistato, senza autorizzazione da parte loro, crediti virtuali su Facebook da utilizzare nei giochi online disponibili sulla piattaforma. Questi minorenni hanno utilizzato le carte di credito dei loro genitori, ma a Facebook questo poco importa: tutti gli acquisti sono definitivi, non esiste la possibilità di rimborso.

Il caso è stato portato all’attenzione del tribunale di San Jose nell’aprile 2012, ma solo poche ore fa ha ricevuto il via libera con tanto di data dell’avvio del processo, il prossimo 19 ottobre. Non è chiaro esattamente quante persone si uniranno alla causa, ma si parla di centinaia di querelanti che chiedono di essere risarciti.

Uno degli avvocati che stanno assistendo i querelanti, ha così spiegato il perchè di questa class action:

La differenza tra Facebook e le altre aziende è che il social network sa davvero quanti anni hanno gli utenti, ma sceglie di trattare i minorenni come degli adulti quando si tratta di prendere i loro soldi.

Non solo. Il social network - e questo vale per tutti, adulti e bambini - non permette il rimborso degli acquisti effettuati: una violazione, dicono gli avvocati coinvolti nella causa, della legge della California.

Facebook, dal canto suo, crede che il caso faccia acqua da tutte le parti e ha già annunciato che si difenderà fino alla fine.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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