Flattr, il microcredito in rete, è aperto a tutti

The Flattr TeamFlattr, il servizio di microcredito in rete, ha superato la fase a invito ed è ora aperto a tutti quelli che volessero iscriversi. La piattaforma era stata annunciata in febbraio e in meno di una settimana di reale attività ha riscosso un grande successo. Per fare un esempio, è stata la scelta di WikiLeaks per "regolare" il rapporto col Partito Pirata svedese (che da qualche giorno ne mantiene l'hosting a sue spese).

Creato da Peter Sunde, il co-fondatore che ha decretato «la morte di The Pirate Bay», e Linus Ollson, Flattr è un sistema innovativo per effettuare pagamenti di modeste entità su internet. Perché la registrazione al servizio sia attiva occorre attivare un primo mean, cioè bloccare una somma non inferiore ai $2. I trasferimenti di denaro a Flattr possono avvenire con le principali carte di credito e PayPal.

Impostare un mean significa destinare in automatico la cifra prevista per Flattr ogni mese. Il denaro accumulato sul proprio conto serve per supportare uno o, più progetti iscritti alla piattaforma. Dopo l'attivazione dell'account sarà anche possibile richiedere somme ad altri utenti per sé. Quanto è stato inviato a Flattr come mean non può essere recuperato in liquidità, a differenza di ciò che si riceve da terzi.

Foto | Facebook

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