Prime critiche sulla privacy di Facebook Places

Facebook Luoghi

Facebook Places è stato da poco lanciato e cominciano ad arrivare le prime critiche in merito alle regole della privacy del nuovo sistema di geolocalizzazione del social network di Palo Alto. La American Civil Liberties Union of Northern California (ACLU) punta il dito contro alcuni aspetti di Places che possono mettere a repentaglio la privacy degli iscritti. In particolare, la ACLU sottolinea come il sistema consenta agli amici di taggare gli altri iscritti come presenti in un luogo fornendo una modalità di opt-out troppo debole, che prevede un "non adesso" e non un "no" definitivo.

La funzione "Qui in questo momento" di Places visualizza una lista di persone che sono state in un luogo in tempi recenti. Anche in questo caso la ACLU è critica, in quanto evidenzia come non sia possibile avere un controllo personalizzato sulla funzionalità. E' unicamente possibile scegliere se sia "on" oppure "off". Nel caso sia attiva, tutti gli utenti di Places hanno la possibilità di visualizzare la lista dei visitatori recenti. Inoltre la funzione "Qui in questo momento", se in precedenza si è deciso di rendere visibili a tutti una parte delle proprie informazioni, è attiva di default.

Un ultimo aspetto considerato da ACLU nelle sue critiche è quello relativo alle terze parti. Facebook ha da subito aperto la geolocalizzazione alle applicazioni e ai siti connessi. Questo significa che le applicazioni degli amici possono avere accesso ai luoghi recenti. Anche se si è in precedenza limitato nei settaggi l'accesso delle applicazioni alle proprie informazioni, occorre rifarlo nuovamente escludendo Places.

Via | ACLU

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